NOTIZIE FLASH: 2/A EDIZIONE (3) - L'INTERNO
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Roma, 28 apr. (Adnkronos) - I penalisti 'bocciano' i programmi sulla giustizia dei due schieramenti. ''Sono programmi finti, cioe' non programmi'', attacca il leader Giuseppe Frigo. ''Una sequela di luoghi comuni'', fa eco il 'numero due' dell'Unione delle Camere Penali Claudio Botti. Due esempi per tutti. ''In cosa consiste -chiede Frigo- il dimezzamento della durata del processo? Si vogliono forse dimezzare le ferie dei magistrati? Nessuno lo spiega. E che fine ha fatto la separazione delle carriere di pm e giudici? Nessuno ne parla piu'. E' scomparsa dal programma della Cdl...''. Cosi', riassume il segretario dell'Ucp Domenico Battista, il programma dell'Ulivo sulla giustizia ''e' solo un riepilogo di quello che si e' fatto''. Mentre quello del centro-destra ''e' un resoconto del discorso di Berlusconi al 'security day' del '99: contiene solo affermazioni di principio''. ''E' la mancanza di una visione complessiva -lamenta- che determina la carenza dei programmi. E il rischio, anche per la prossima legislatura, e' di dar vita a norme contraddittorie''.

Milano. ''Gira una voce, nelle redazioni e a Montecitorio, di clamorosi arresti mafiosi poco prima del voto. Arresti che porterebbero a dichiarazioni immediate contro Silvio Berlusconi. Magari qualcuno dira' che il bacio non lo diede Andreotti ma lo diede Berlusconi. Mi assumo la responsabilita' di quello che dico, non e' una barzelletta''. Lo ha detto Gianfranco Fini intervenendo alla presentazione della candidatura di Gabriele Albertini.

Milano. ''Chiederemo al governo di potere svolgere il nostro referendum sulla devolution il 13 maggio, assieme alle elezioni politiche''. Lo ha confermato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, al termine dell'incontro-pranzo, in un noto ristorante milanese con il leader del Polo Silvio Berlusconi, il presidente di An Gianfranco Fini, il segretario del Ccd Pierferdinando Casini e il leader della Lega Umberto Bossi.

Roma. ''Leggo i sondaggi, quelli che fanno chi ha i soldi. Dicono che non superemo lo sbarramento. Io invece dico che in Parlamento ci saremo, che saremo l'autentica sorpresa delle elezioni e che quell'1,5% che ci attribuiscono, Democrazia Europea lo fara' si', ma in una sola regione''. Sergio D'Antoni chiama a raccolta le truppe di Democrazia europea, ma anche gli incerti e gli astensionisti cronici. Invita a sostenere il progetto di un partito di centro, equidistante ''dal falso bipolarismo dei due poli''. Il segretario di De partecipa ad una manifestazione elettorale a Roma, al teatro Brancaccio, insieme a Giulio Andreotti, Ortensio Zecchino e Pippo Baudo.

Roma. ''Il rifiuto di Bossi nel pronunciare le parole,e dell'inno nazionale insieme alla reiterata e minacciosa volonta' del leader leghista di svolgere comunque il referendum sulla devolution il 13 maggio suonano sinistri e inquietanti''. Lo afferma Roberto Quillo, responsabile propaganda Ds, che alla Cdl chiede di ''spiegare agli italiani se dopo la giornata di oggi possono continuare a fidarsi di Bossi o se devono temere qualcosa per l'unita' del paese''. ''Noi -continua Quillo- continuiamo a ritenere l'unita' nazionale del apese il bene supremo, che travalica ogni schieramento e ideologia. Non abbiamo ancora capito se il Polo, alleato della Lega, la pensa allo stesso modo''. (segue)

(Sin/Zn/Adnkronos)