FARMACI: SCIMPANZE' AFRICANI DIVENTANO 'ERBORISTI'
FARMACI: SCIMPANZE' AFRICANI DIVENTANO 'ERBORISTI'

Roma, 30 apr. (Adnkronos) - Agli scimpanze' della Tanzania il 'business' dei farmaci non interessa e non e' mai interessato, anzi sono dei veri e propri addetti alla medicina naturale. A rivelarlo e' uno studio approfondito di ricercatori del Chimmp (Chemo-ethology of hominoid interactions with medicinal plants and parasites), gruppo composto di ecologici, farmacologici e antropologici di tutto il mondo, che verra' presentato a Roma, giovedi' 3 maggio presso l'Auditorium del Bioparco.

Gli scimpanze' -spiega una nota del Cnr- sono autosufficienti, ricorrono all'automedicazione in caso di infezioni, intossicazioni e problemi di fecondita': in certi casi percorrono chilometri per mangiare certe piante anziche' altre a loro immediata disposizione. E' alla fine degli anni '70, che i primatologi hanno cominciato ad interessarsi a questi comportamenti: '' Durante un viaggio in Tanzania -spiega il professore Michael Huffman, primatologo dell'Universita' di Kyoto- trovammo una scimpanze' gravemente debilitata letargica, indolente e inappetente, che solo a fatica riusci' ad alzarsi per andare alla ricerca di germogli di Vermonia amygdalina. In pochi giorni si era completamente rimessa''.

Anche se le analogie tra primati e uomini, nel campo della farmacopea naturale, sono sorprendenti, sarebbe sbagliato applicare all'uomo automaticamente i risultati raggiunti sugli animali: ''Solo gli esseri umani -precisa Elisabetta Visalberghi, ricercatrice del Cnr- possiedono la capacita' di tramandare tradizioni orali e coscienti e, soprattutto, quella di utilizzare le proprie esperienze personali anche per salvare le vite degli altri''.

(Stg/Gs/Adnkronos)