UE: A FEBBRAIO TORNA IN AVANZO CONTO CORRENTE ZONA EURO
UE: A FEBBRAIO TORNA IN AVANZO CONTO CORRENTE ZONA EURO

Roma, 30 apr. - (Adnkronos) - Torna in avanzo, a febbraio, per 2,1 miliardi di euro il saldo del conto corrente della zona euro, dopo il disavanzo di 1,1 miliardi di euro del febbraio 2000. A determinare questo risultato, spiega una nota della Bce, e' l'aumento nell'avanzo dei beni (da 2,2 miliardi di euro nel febbraio 2000 a 3,3 miliardi nello stesso mese di quest'anno) insieme al passaggio della voce redditi da un disavanzo di 1 miliardo di euro a un avanzo di 0,5 miliardi di euro e a una lieve diminuzione del disavanzo dei servizi(da 1,8 a 1,1 miliardi di euro), mentre il disavanzo dei trasferimenti correnti e' rimasto sostanzialmente invariato. Il disavanzo complessivo del conto corrente nel primo bimestre 2001 e' stato pari a 6,5 miliardi di euro, rispetto a un deficit di 11,5 miliardi di euro per il corrispondente periodo del 2000.

Questo risultato e' stato causato dalla variazione sia del saldo di trasferimenti correnti, passato da un disavanzo di 1,5 miliardi di euro rispetto a un avanzo di 1,8 miliardi di euro (dovuto a un avanzo di 2,5 miliardi di euro registrato a gennaio 2001), sia di quello dei beni, passato da un disavanzo di 0,2 miliardi di euro a un avanzo di 1,4 miliardi di euro. Il miglioramento del saldo complessivo dei beni relativo ai primi due mesi del 2001 si e' verificato in quanto il valore delle esportazioni e' aumentato piu' velocemente (del 18,7%) rispetto a quello delle importazioni (del 17,5%).

Per quanto riguarda il conto finanziario, nel febbraio 2001, i flussi netti degli investimenti diretti e di portafoglio hanno registrato valori prossimi allo zero, in netto contrasto con i deflussi netti degli investimenti diretti e, in particolare, di portafoglio relativi a gennaio 2001, che sono ammontati a 50 miliardi di euro. Nel 2001 i deflussi netti complessivi degli investimenti diretti e di portafoglio sono aumentati significativamente, 49,7 miliardi di euro, rispetto allo stesso periodo del 2000, 9,5 miliardi di euro, a causa dei notevoli deflussi netti registrati a gennaio 2001.

(Sec-Mcc/Pn/Adnkronos)