BERLUSCONI: PELANDA, BLIND TRUST PER CONFLITTO INTERESSI
BERLUSCONI: PELANDA, BLIND TRUST PER CONFLITTO INTERESSI
OBBLIGO DI VENDITA SAREBBE ANTICOSTITUZIONALE

Roma, 30 apr. - (Adnkronos) - Il problema del conflitto di interessi e' reale e per risolverlo si potrebbe attuare lo strumento del blind trust, mentre un obbligo di vendita sarebbe anticostituzionale e turberebbe i mercati. Ne' e' pensabile che le prese di posizione degli ultimi giorni da parte dei giornali stranieri nascano da manovre messe in campo per costringere Silvio Berlusconi a vendere le sue aziende magari a cifre inferiori rispetto al loro reale valore. Lo sottolinea l'economista Carlo Pelanda, che invita a guardare con questa chiave di lettura agli articoli della stampa straniera dedicati al leader della Casa delle liberta'.

''Al di la' delle beghe politiche -spiega Pelanda- e' chiaro che il problema del conflitto di interessi esiste, ma d'altra parte non si puo' impedire ad un imprenditore di fare politica ne' se fa questa scelta puo' rimetterci. Si tratta allora di intervenire con una legislazione e ritengo che lo strumento del blind trust, adottato negli Stati Uniti, sia il piu' idoneo per risolvere il problema, naturalmente adattato all'ordinamento giuridico italiano''.

Un mezzo che puo' valere anche considerando la natura delle aziende di Berlusconi? Forse non sarebbe preferibile la strada della cessione delle aziende? ''Ripeto, il blind trust mi sembra la strada migliore, fermo restando che sta poi all'opinione pubblica seguire con attenzione queste questioni per verificare che concretamente non si mescolino interessi pubblici e privati. Non credo possibile invece prevedere un obbligo di vendita che sarebbe anticostituzionale e creerebbe turbative sui mercati''. (segue)

(Sam/Zn/Adnkronos)