CELENTANO: BONINO, QUESTO NON E' UN PAESE CIVILE
CELENTANO: BONINO, QUESTO NON E' UN PAESE CIVILE

Milano, 30 apr. (Adnkronos) - ''Quando la politica dismette da se' poi sono gli uomini di spettacolo a prenderne il posto. Rispetto ai nostri temi abbiamo avuto una risposta micidiale: l'Italia e' stata convocata in 12 mln di spettatori con i soldi pubblici. Questo non e' un Paese civile''. Presente ad una convention radicale, in attesa di essere visitata alle 15 dai medici dell'ospedale San Paolo, Emma Bonino afferma di essere preoccupata per la sua salute ma di voler proseguire lo sciopero della fame e della sete perche' ''mi preoccupa molto di piu' -afferma- che non si riconosca in questo Paese la dignita' civile a temi, problemi, sofferenze. Che non sia possibile nemmeno dibatterne con un contraddittorio serio''.

A chi ha affermato, nei giorni scorsi, che lo sciopero di Emma Bonino e' solo una trovata elettorale, il leader radicale risponde invitando i suoi interlocutori ad intraprendere iniziative analoghe ma ''mi sembra di capire -sottolinea Emma Bonino- che tutti gli altri abbiano la preoccupazione di ingrassare tra cene e banchetti''. Per il leader radicale il problema e' politico ''nel senso che -spiega- con il ministro Veronesi continueremo a lottare insieme per la liberta' della scienza e per la ricerca scientifica affinche' si apra un grande dibattito nel Paese. Esistono organismi preposti a questo. Il presidente della Repubblica e' altrettanto responsabile dei diritti di ogni cittadino. Per quanto posso -conclude Emma Bonino- continuo a sottolineare questa necessita'. Come dire: fai quello che devi, succeda quel che puo'''.

(Cri/Pe/Adnkronos)