CELENTANO: OSS.ROMANO, E' STATO FATTO UN DANNO ENORME
CELENTANO: OSS.ROMANO, E' STATO FATTO UN DANNO ENORME
AFFERMAZIONI DI ZACCARIA GRAVI, INDELICATE E INSENSIBILI

Roma, 30 apr. - (Adnkronos) - Gravi affermazioni di Zaccaria, Celentano un guitto della moderna tv e un danno enorme a scapito dei malati. E' durissimo il giudizio dell''Osservatore Romano' sulla vicenda-Celentano. Il giornale della Santa Sede interviene con un articolo in edicola sul numero di oggi intitolato 'La liberta' di espressione non puo' essere esercitata sul dolore della gente'. ''Le parole hanno un senso e un peso specifico per il modo e nel contesto in cui vengono usate -scrive 'L'Osservatore- Per questo e' importante soppesarle, soprattutto quando si e' consapevoli di avere un ruolo importante nella comunicazione. Perche' poi non basta rettificare, spiegare il senso di cio' che si e' detto, nascondendosi dietro presunti fraintendimenti dopo che si e' fatto il danno. E qui il danno e' stato davvero enorme''.

''Ci riferiamo -scrive il giornale- alle dichiarazioni fatte da Celentano sui trapianti, o meglio sulla legge cosidetta del silenzio-assenso alla donazione di organi, durante la sua discussa trasmissione televisiva. Problemi seri vanno affrontati con serieta', non con la superficialita' di uno spettacolo che e' e resta d'intrattenimento, nonostante gli sforzi di elevarlo a qualcosa di piu'. Ecco perche' critichiamo la leggerezza che ha accompagnato il modo di afrontare un drammatico argomento per le sue implicazioni''.

''Una leggerezza -rileva 'L'Osservatore- che purtroppo traspare anche dalla lettera con la quale il presidente della Rai ha risposto ad una missiva del ministro della Sanita', Veronesi. Nella sua lettera, il presidente della Rai, evocando lo spettro della censura preventiva, si spinge a rivendicare sostanzialmente pari dignita' per la liberta' di espressione il diritto alla salute. Un'affermazione decisamente grave, ci pare. In essa si avvertono non solo mancanza di delicatezza e di rispetto per le sofferenze dei malati, ma anche una totale assenza di sensibilita' verso la persona umana, in particolare di quella che soffre''. (segue)

(Mag/Pn/Adnkronos)