ELEZIONI: FT, UNA SCELTA POCO INVITANTE
ELEZIONI: FT, UNA SCELTA POCO INVITANTE

Roma, 30 apr. (Adnkronos) - Sara' una scelta difficile quella che gli elettori italiani saranno chiamati a compiere il prossimo mese: una scelta ''poco invitante'' resa piu' ardua dall'assenza di un vero dibattito tra i candidati della destra e della sinistra. Ne' e' convinto il 'Financial Times', che alle elezioni italiane dedica oggi un commento in cui espone potenziali dubbi e timori dell'elettore.

''Ne' Francesco Rutelli ne' Silvio Berlusconi sono riusciti finora a produrre un programma di riforme convincente, che rassicuri circa il futuro del paese'', scrive il giornale, che definisce il programma di Rutelli ''a prima vista piu' rigoroso'', e ricorda ''i successi della coalizione dell'Ulivo dal 1996''. Ma - sottolinea, ricordando proprio la storia degli ultimi cinque anni - l'elettore si potrebbe legittimamente chiedere ''se Rutelli durera' un po' piu' a lungo dei suoi predecessori''.

Su Berlusconi, ''meglio preparato e con una squadra piu' forte'' di quanto non fosse nel 1994, ''ci sono invece serie domande, anche sulla sua idoneita' a rivestire l'incarico'', afferma il Ft. Non solo perche' ''ha promesso tagli fiscali immediati e pensioni piu' alte'', mentre i suoi consiglieri hanno insistito sulla necessita' di dare la precedenza al rigore fiscale, allo scopo di rassicurare il resto d'Europa. Ma perche' ''rimangono dubbi sull'integrita' personale di Berlusconi'', continua il quotidiano, che ricorda le inchieste a suo carico: ''Il rischio e' che queste continuino a perseguitarlo anche una volta assunto l'incarico''. Resta infine la questione del conflitto di interessi: se non verra' risolta, conclude, si avra' - in caso di vittoria elettorale - una concentrazione di potere mediatico nelle sue mani piu' da '1984' di George Orwell che da moderna democrazia europea''.

(Nic/Pe/Adnkronos)