TEATRO: DEBUTTA ALL'INDIA 'IL GABBIANO' DI CECHOV DI BINASCO
TEATRO: DEBUTTA ALL'INDIA 'IL GABBIANO' DI CECHOV DI BINASCO
IL MIO GABBIANO RESISTENZA ALLA VITA

Roma, 16 mag. - (Adnkronos) - ''Una versione del 'Gabbiano' che si allontana dai deja vu, per certi versi spiazzante, ritrascritta su urgenze esistenziali. 'Voglie di tenerezza' che devastano i miei protagonisti rendendoli nevrotici, psicopatici''. Il giovane regista e attore Valerio Binasco presenta con queste parole il suo Gabbiano, uno dei capolavori di Cechov che andra' in scena in prima assoluta, a partire da venerdi prossimo all'India per la stagione del Teatro Argentina. Protagonista nel ruolo di Irina Arkadina Anna Bonaiuto accanto a Enzo Paci, Franco Ravera, Claudia Coli, Giovanni Argante, Betty Pedrazzi, Sara Bertela', Nicola Pannelli, Vito Favata, Carlo Orlando. '''Il gabbiano' e' la storia di un gruppo di persone che resistono alla vita -aggiunge Binasco- con i silenzi, con ottuse solitudini. Lo stesso linguaggio diventa inefficace ad esprimere verita', una forma di opposizione passiva al racconto, al confronto, al coinvolgimento dialettico tra i miei protagonisti.

''Ho immaginato le atmosfere descritte da Cechov molto simili al mio paese d'origine, Paderna, in provincia di Alessandria, 200 abitanti -aggiunge sorridendo Valerio Binasco- non ci sono eroi nel 'Gabbiano' di Cechov, come nei 'Racconti' di Maupassant, ma uomini e donne che si arrendono all'esistenza. Con cinismo e commozione''. Decor e scenografie lineari, essenziali, pulite per ''Il gabbiano'' rivisitato da Binasco, un luogo misterioso, sovraccarico di silenzi e di inquietante tranquillita' travolto dal passaggio del personaggio di Irina Arkadina.

''Una ex attrice -spiega la Bonaiuto- che tenta di spezzare le catene di questa piccola societa' arcadica. Chiacchiere, velleita', frustrazioni. Con la luce dell'arte e del palcoscenico che si porta dentro. Elemento vitalistico, la mia Irina, forza coinvolgente e propositiva. Anche se ho sempre amato un altro ruolo, quello di Mina Zarecnaja.

(Cap/Zn/Adnkronos)