BIENNALE VENEZIA: DIRITTI PROSTITUTE IN PADIGLIONE SLOVENIA
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BIENNALE VENEZIA: DIRITTI PROSTITUTE IN PADIGLIONE SLOVENIA

Venezia, 6 giu. (Adnkronos) - Tadej Pogacar, artista sloveno gia' noto per la sua trasgressivita', porta alla 49esima Biennale di Venezia il diritto alla prostituzione con il progetto 'Code: red'. Fino all'8 giugno un tendone allestito ai giardini della Biennale ospitera' performance e dibattiti per dare voce al 'Sex worker' nei 4 continenti, portando perfomance anche in calli e campielli veneziani. Pia Covre, segretaria del Comitato per i diritti civili delle prostitute, intervenendo oggi alla presentazione del progetto ha spiegato come sia stata fortissima l'adesione dall'estero.

Primi arrivi nel pomeriggio Carol Leight da San Francisco e le attiviste di Taiwan che hanno alternato dibattiti a spettacolo teatrale. Nei giorni prossimi sara' la volta delle prostitute del Global alliance against traffic in women di Bankok, un gruppo che lotta per lo sfruttamento della prostituzione in Asia, seguite da prostitute cambogiane, thailandesi e da Lin Lean Lim, funzionario dell'organizzazione internazionale del lavoro.

Per l'Europa partecipera' il gruppo tedesco High Lights presentando le dinamiche della nuova legge sulla prostituzione in discussione in Germania. La situazione italiana sara' presentata dal comitato per i diritti civili delle prostitute con interventi della presidente Carla Corso e di Pia Covre, affiancate dal Movimento identita' transessuale di Bologna con Marcasciano Porpora e Marcella Di Folco. (segue)

(Apd/Gs/Adnkronos)