DIRITTI CIVILI: CORBELLI RITIRA LE DIMISSIONI
DIRITTI CIVILI: CORBELLI RITIRA LE DIMISSIONI
''TORNO PER LA GENTE''

Roma, 11 ago. - (Adnkronos) - Il leader del Movimento Diritti civili, Franco Corbelli, ha annunciato, in un comunicato, di aver ritirato le dimissioni dal movimento, rassegnate due mesi fa per protesta contro il silenzio e il disinteresse delle istituzioni sui drammi della povera gente. Corbelli ritorna dunque a guidare il Movimento Diritti Civili. Intanto sono state rese note le nuove nomine ai vertici del Movimento. Vicecoordinatori nazionali sono stati nominati i responsabili di Diritti Civili del Veneto, dott. Michele Bortoluzzi di Belluno, e della Puglia, prof. Enzo Bonavita di Bari. Mentre responsabile dei Rapporti con le istituzioni e' stato nominato il prof. Giorgio Serra.

''Ritorno a fare quello che ho sempre fatto: il difensore civico d'Italia, il paladino degli ultimi, a combattere ogni giorno contro tutte le ingiustizie e le discriminazioni! Ritorno solo per la gente, per quella moltitudine di persone che da ogni parte d'Italia, in questo ultimo periodo, dopo le mie dimissioni, mi ha telefonato, scritto e addirittura aperto un sito Internet per invitarmi a continuare a combattere e non arrendermi -afferma Corbelli- per questa gente, in molti casi povera ed emarginata, rappresento un'ultima speranza, una sorta di eroe popolare pronto a combattere le piu' difficili e disperate battaglie''.

Corbelli, il cui grande impegno civile, venne sottolineato alcuni anni fa anche dal New York Times che gli dedico' un'intervista, ha ottenuto proprio in questi ultimi due mesi tre nuove significative ''vittorie civili'': ha trovato casa, fatto operare a Bologna e guarire (uno dei due bambini vedra') due fratellini rom non vedenti, nati e vissuti per quattro anni in una tenda-vergogna alle porte di Cosenza; ha tolto dalla strada e aiutato una bambina serba di 8 anni che chiedeva l'elemosina per comprare le medicina alla sua mamma gravemente ammalata (fatta operare grazie all'intervento di Corbelli) e infine ha fatto scarcerare, dopo sei anni di detenzione, una persona sola al mondo, custode di una mensa dei poveri e condannato ad un numero incredibile di anni di carcere per una vecchia storia di assegni a vuoto.

(Com/Idb/Adnkronos)