USA: SARTORI, NEW YORK VULNERABILE COME SAN PIETRO
USA: SARTORI, NEW YORK VULNERABILE COME SAN PIETRO
IL POLITOLOGO E' A NEW YORK NELLA SUA CASA DI MANHATTAN

Roma, 11 set. - (Adnkronos) - ''Siamo tutti ugualmente vulnerabili. New York e' un bersaglio facile come lo e' Washington oppure Los Angeles. Non basta essere una citta' della prima potenza mondiale per aver garantita la sicurezza. Se qualcuno decidesse di distruggere la Basilica di San Pietro a Roma, chi potrebbe impedire un simile misfatto? Siamo tutti drammaticamente vulnerabili allo stesso modo. Di fronte al fanatismo terroristico sembra per ora non esserci rimedio''. Sono le considerazioni del professor Giovanni Sartori, 'padre' della scienza politica italiana, raggiunto telefonicamente dall'Adnkronos nella sua abitazine a Manhattan. Da oltre trent'anni Sartori insegna politologia alla Columbia University di New York.

''Sono sgomento, perche' ho visto immagini allucinanti, di persone che si buttavano dai piani piu' alti delle 'torri gemelle'. Quello che e' successo -dice con voce commossa- e' terribile, terribile, una cosa spaventosa. Tutto cio' ci dice a che punto e' arrivata l'efferatezza umana. Siamo di fronte a un attacco di guerra tanto piu' vile perche' colpisce civili, innocenti''. ''Qui a New York e' il caos, la nube di fumo e polvere che sovrasta il centro di Manhattan da' l'idea di un'apocalisse'', ha commentato Sartori.

Per il politologo ''non deve destare nessuna meraviglia il fatto che anche gli Stati Uniti siano indifendibili. Anzi il fatto che gli Usa siano cosi' vulnerabili dimostra quanto sia vulnerabile l'intero pianeta nel mometno i cui lo sviluppo tecnologico sembra inarrestabile''. ''Un tempo -ha aggiunto Sartori- quando c'era la guerra fredda, quindi il pericolo dello scoppio di una guerra atomica, si parlava continuamente del pericolo nucleare e, anche se con fatica, si discuteva dei rimedi in caso di scoppio di un conflitto e soprattutto dei modi di come impedire il suo scoppio. Oggi il pericolo di attentati di guerra scatenati da gruppi di fanatici e' all'ordine del giorno, ma purtroppo non se ne parla''.

(Pam/Rs/Adnkronos)