CASSAZIONE: CONDANNA SGARBI, 60 MLN A POETESSA OFFESA IN TV
CASSAZIONE: CONDANNA SGARBI, 60 MLN A POETESSA OFFESA IN TV
PAGHERA' I DANNI PER AVERLE DATO DELLA 'STRONZA' AL 'COSTANZO SHOW'

Roma, 25 set. - (Adnkronos) - Vittorio Sgarbi e' stato condannato dalla Cassazione a risarcire con 60 milioni Maria Grazia Poddighe, una poetessa che lo denuncio' per ingiurie dopo essere stata apostrofata come 'stronza' nel 1989 sul palco del 'Maurizio Costanzo Show'. Al teatro Parioli furono ospiti della trasmissione di Canale 5 il critico d'arte, oggi sottosegretario ai Beni culturali, e la poetessa che, nell'occasione, presentava un suo libro. Invitato ad esprimere il suo parere sulle poesie, Sgarbi ''inizio' a fare smorfie di disgusto, invitando la poetessa a nascondere le sue produzioni''. Al che lei reagi' dandogli dell'''asino poetico''. E lui di tutta risposta le diede della ''stronza''.

Offese reciproche che arrivarono in Tribunale dove il giudice di Roma, ritenendo ''piu' grave il comportamento dello Sgarbi'' lo condanno' a risarcire la poetessa con 60 milioni che a sua volta dovette risarcire il critico con la somma inferiore di 15 milioni. Sentenza riconfermata in appello dalla Corte della capitale che sentenziava come ''l'offesa pronunciata dallo Sgarbi era piu' grave''. I giudici sottolinevano inoltre come il comportamento di Sgarbi ''aveva messo la Poddighe in ridicolo piu' volte con una critica feroce ed ingiustificata nel tono, dimostrando un'intensita' del dolo individuabile in una chiara volonta' di distruggere culturalmente la persona''.

Sgarbi si e' opposto fino in Cassazione, ma anche l'alta Corte ha confermato la condanna per ingiuria, facendo proprie le motivazioni di merito secondo le quali ''si doveva aggiungere la sperequazione delle parti''. Vale a dire che ''lo Sgarbi era un personaggio di buona fama, per giunta abituato alla platea televisiva; dall'altro - si legge in sentenza - la Poddighe, del tutto nuova a tali esperienze, che si era sentita gravemente lesa nella dignita' morale e professionale''.

(Dav/Rs/Adnkronos)