IRAQ: RIAD, NO A BOMBARDAMENTI USA IN IRAQ
IRAQ: RIAD, NO A BOMBARDAMENTI USA IN IRAQ
NESSUN LEGAME FRA AL QAEDA E BAGHDAD

Riad, 22 nov. (Adnkronos) - L'Arabia Saudita si esprime contro un eventuale proseguimento dell'intervento militare americano contro il terrorismo internazionale con un attacco in Iraq. Il Principe Turki bin Faisal, capo dei servizi di intelligence saudita per 25 anni, fino allo scorso agosto, quando lascio' l'incarico di sua volonta', ha inoltre smentito l'esistenza di qualsiasi legame fra la rete terroristica di al Qaeda e Saddam Hussein. Anche per questo, ma non solo, il suo paese non sosterrebbe un intervento americano contro il regime di Baghdad, la possibile seconda fase della guerra contro il terrorismo di cui si discute in questi giorni al Pentagono e al dipartimento di Stato. ''Non vi e' assolutamente alcuna possibilita''' che l'Arabia Saudita conceda l'uso delle sue basi per lanciare attacchi contro l'Iraq, come fece, malvolentieri e all'ultimo momento, nel 1990, ha precisato con forza il principe saudita. E' la prima dichiarazione esplicita del maggiore timore di Washington, la perdita del sostegno dell'Arabia saudita.

''Prendere di mira Saddam Hussein -ha dichiarato in una intervista concessa al New York Times a Riad- non porterebbe a obiezioni da parte di nessuno. Ma bombardamenti come quello contro l'Iraq del 1998 o come quelli che stiamo vedendo adesso in Afghanistan, con i cosiddetti danni collaterali, le bombe che colpiscono civili innocenti, avrebbe forti risonanze e implicazioni negative nei rapporti con l'Occidente''.

Turki non sa come spiegare l'incontro fra Mohammad Atta, uno dei dirottatori dell'undici settembre, e il ''residente'' dell'intelligence irachena a Praga, documentato dal governo ceco. Negli ampi dossier su Osama bin Laden del suo Paese d'origine, non vi e' traccia di un legame della sua organizzazione con il regime iracheno. (segue)

(Tel/Gs/Adnkronos)