M.O.: CGIL, CISL E UIL NON PIU' RINVIABILE INTERVENTO
M.O.: CGIL, CISL E UIL NON PIU' RINVIABILE INTERVENTO

Roma, 22 nov. - (Adnkronos) - CGIL, CISL e UIL di fronte all'aggravarsi del conflitto israeliano-palestinese ritengono non pi rinviabile un intervento delle istituzioni sovranazionali e dei principali attori della scena mondiale, a cominciare da Unione Europea, USA e Russia, teso a dare una soluzione conclusiva di pace e sviluppo per la regione. Troppo a lungo l'indifferenza della comunit internazionale non ha offerto risposte alla crescente frustrazione, sfociata nella ripresa dell'intifada, delle giuste aspettative del popolo palestinese e non ha impedito al governo Sharon di procedere alla rioccupazione dei territori e all'ampliamento e al consolidamento degli insediamenti, con un ulteriore aggravamento delle condizioni di vita e di lavoro dei palestinesi e con centinaia di vittime.

In questo quadro anche l'azione terroristica -si legge in una nota delle confederazioni- ha ritrovato spazio per sanguinosi attentati. Questa lunga fase non ha solo logorato i risultati dei precedenti accordi, ma ha riaperto un solco di sfiducia tra palestinesi e israeliani, emarginando o delegittimando progressivamente le forze politiche e sociali, che pi si erano spese a favore del processo di pace. Per queste ragioni, rafforzatesi dopo il drammatico mutamento del quadro internazionale a seguito degli attentati terroristici dell'11 settembre, non bastano pi le sollecitazioni alle parti, bens occorre una risoluta e inequivoca iniziativa internazionale, che consenta la riapertura del negoziato, nella prospettiva di un suo sbocco positivo, che preveda la costituzione accanto a quello israeliano di uno stato palestinese con piena autorit sul proprio territorio.

A tal fine necessaria, ad avviso di Cgil, Cisl e Uil, la realizzazione di un stato di tregua che, nelle attuali condizioni richiede una iniziativa di interposizione, a garanzia delle condizioni di sicurezza. Solo la convivenza pacifica tra due popoli e tra due stati pu realizzare una pace stabile e duratura nella piena sicurezza per israeliani e palestinesi. L'impegno della comunit internazionale per un negoziato, che porti ad una soluzione definitiva del conflitto, sulla base dei principi delle risoluzioni dell'ONU e capitalizzando i contenuti dei precedenti accordi, e garantendo nel contempo la piena applicazione degli eventuali nuovi accordi, rappresenterebbe un contributo di valore incalcolabile per allontanare dallo scenario mondiale il pericolo di scontro tra civilt e tra culture e per dimostrare che i valori e i diritti universali trovano nel negoziato e nella soluzione politica dei conflitti, la strada maestra per la loro attuazione. (segue)

(Rem/Rs/Adnkronos)