GIUSTIZIA: SINDACATI, A VENEZIA SI RISCHIA LA PARALISI
GIUSTIZIA: SINDACATI, A VENEZIA SI RISCHIA LA PARALISI
''TROPPE SEDI E ORGANICO CARENTE''

Venezia, 22 nov. - (Adnkronos) - ''Se il ministero non interviene, a Venezia la giustizia rischia la paralisi''. Questo l'allarme lanciato dai rappresentanti dell'Rsu (Rappresentanze sindacali unitarie), presentando in Procura un documento indirizzato al ministro di Giustizia Roberto Caselli. Le vertenze riguardano due settori, uno relativo alle sedi, 16 in tutto, l'altro alla carenza di organico, che per alcune figure professionali ha raggiunto il 50%. Due le richieste immediate: il riconoscimento alla procura di Venezia dello status di 'sede disagiata', con l'accelerazione del progetto 'cittadella della giustizia', e un incontro con il ministro per definire la soluzione che porti la pianta organica almeno ai minimi compatibili con i servizi richiesti.

Sulle sedi, l'Rsu ha rivendicato con ironia un ''record mondiale'': esse sono infatti dieci in Laguna, piu' tre archivi e il carcere, e altre tre in terraferma, a Mestre. Tutte sono distanti fra loro, non collegate, e per la maggior parte di quelle in Laguna sono nell'area turisticamente piu' battuta. ''Dal 1996 -si legge nel documento- fascicoli in teoria delicati, transitano da piazza San Marco a Rialto, trasportati per la buona volonta' dei commessi, a mano o su carretti, tra folle vocianti di turisti, senza che nessuno, al ministero o alla procura generale abbia nulla da ridire''.

''Non solo -hanno sottolineato i sindacati- il Palazzo di Rialto, nonostante i lavori di restauro, non ha mai ricevuto il certificato antincendio, ne' risulta aver mai avuto l'abitabilita'. I locali non sono a norma, i pavimenti non sopportano il peso eccessivo delle carte, il laboratorio delle indagini criminali, con le sue sostanze pericolose e con i suoi soffitti troppo bassi, non e' regolare''. E ancora: ''Dopo l'attentato di Rialto, lo scorso 9 agosto, in alcuni ambienti mancano ancora i vetri alle finestre, nonostante le attuali temperature''. (segue)

(Apd/Rs/Adnkronos)