IMMIGRATI: PDL SDI, REGOLARIZZARE CHI GIA' LAVORA E HA UNA CASA
IMMIGRATI: PDL SDI, REGOLARIZZARE CHI GIA' LAVORA E HA UNA CASA
INTESA TRASVERSALE IN CONSIGLIO REGIONALE LOMBARDO

Roma, 22 nov. (Adnkronos) - Regolarizzare gli extracomunitari senza permesso di soggiorno, ma incensurati e che gia' lavorano (circa 300 mila persone secondo le stime piu' recenti), non solo nelle piccole e medie imprese, ma anche nel settore dell'artigianato, le colf e chi svolge attivita' di assistenza domiciliare agli anziani. E' quanto propone lo Sdi che ha presentato una proposta di legge alla Camera, primo firmatario Enrico Buemi, che prevede anche controlli piu' efficaci, soprattutto alle frontiere e lungo le coste e piu' incisive forme di espulsione per tutti gli extracomunitari che si siano resi responsabili di delitti puniti con la reclusione.

Il meccanismo proposto dallo Sdi e' semplice: il datore di lavoro si autodenuncia per la regolarizzazione del lavoratore e non e' perseguibile penalmente ne' per via amministrativa. E non deve pagare alcuna multa ne' i contributi pregressi. La proposta nasce sotto l'impulso di un'iniziativa legislativa dello Sdi in sede di Consiglio regionale lombardo che ha trovato il consenso anche di forze politiche del centrodestra (Fi e An), come ha spiegato nella conferenza stampa tenuta stamane dallo Sdi alla Camera il consigliere regionale Roberto Biscardini.

Iniziative legislative analoghe lo Sdi ha avviato anche in Piemonte e nel Veneto. I gruppi parlamentari hanno accolto il senso della proposta, concretizzandolo in una proposta di legge presentata alla Camera e in un ddl depositato in Senato ed ora in discussione in commissione Affari costituzionali unitamente al ddl governativo sull'immigrazione che proprio ieri ha iniziato il suo iter parlamentare. (segue)

(Fer/Gs/Adnkronos)