PAPA: INVIA MESSAGGIO E-MAIL AI CATTOLICI D'OCEANIA (2)
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E CHIEDE PERDONO PER GLI ABUSI COMMESSI CONTRO GLI INDIGENI

(Adnkronos) - ''Il male fatto ai popoli indigeni deve essere onestamente riconosciuto'' scrive il Papa. ''Il passato -dice- non puo' essere cambiato, ma un onesto riconoscimento di passate ingiustizie puo' condurre a misure e atteggiamenti che aiutano a rettificare gli effetti dannosi sia per la comunita' indigena sia per la societa' in senso piu' ampio. La Chiesa chiede perdono la' dove i suoi figli sono stati o sono tuttora complici di questi errori''.

''Consapevoli'', sottolinea ancora, ''delle ingiustizie vergognose fatte a danno dei popoli indigeni dell'Oceania, i Padri sinodali hanno chiesto scusa senza riserve per la parte in esse svolta da membri della Chiesa, specialmente quando bambini furono separati a forza dalle loro famiglie''. Menzione a parte nel lungo documento viene dato dal Papa anche al riconoscimento che ''in alcune parti dell'Oceania abusi sessuali da parte di sacerdoti e di religiosi sono stati causa di grandi sofferenze e di danno spirituale per le vittime''. Un ''grave danno alla vita della Chiesa'' e ''un ostacolo all'annuncio del vangelo'' perche' ''l'abuso sessuale all'interno della Chiesa e' una profonda contraddizione all'insegnamento e alla testimonianza di Gesu' Cristo''.

''Seria preoccupazione'' viene espressa dal Papa anche sul fronte delle ingiustizie economiche e sociali e per la disoccupazione, in particolar modo quella giovanile. (segue)

(Mbr/Gs/Adnkronos)