SERVIZIO CIVILE: CIAMPI, FONDAMENTALE PER FORMAZIONE GIOVANI (2)
SERVIZIO CIVILE: CIAMPI, FONDAMENTALE PER FORMAZIONE GIOVANI (2)
GIOVANARDI, UN NUOVO SIMBOLO E DONNA FRANCA PER 'MADRINA'

(Adnkronos) - ''Il servizio civile merita di essere conosciuto e riconosciuto'', ha sottolineato il ministro per i rapporti con il Parlamento Carlo Giovanardi, presentando al presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi il nuovo logo -''un simbolo che, con una innovativa sintesi grafica, riunisce insieme la stella della Repubblica, i colori della nostra bandiera, il blu dell'Europa e l'abbraccio della solidarieta' e dell'aiuto reciproco''- porgendogli un distintivo e pregandolo di portarlo a donna Franca, ''che potrebbe diventarne la madrina''.

Dopo aver ripercorso i passi storici del servizio civile in Italia, dalla legge del '92 che poneva fine a ''una interminabile storia di condanne e di carcere'', alla riforma del '98 ''che ne prevedeva una gestione meno burocratica'', alla decisione del governo e del Parlamento di sospendere l'obbligo di leva, per passare a un reclutamento volontario e professionale delle forze armate, ''la stessa scelta compiuta anche per il servizio civile, ora accessibile sulla base di una libera e volontaria adesione alle proposte che gli enti convenzionati sapranno proporre'', il ministro ha avvertito che ''il passaggio non e' ne' semplice, ne' facile, ne' sicuro nei suoi esiti soprattutto quantitativi e rappresenta una sfida impegnativa e molto seria anche per lo Stato''.

Giovanardi ha poi ricordato, ''anche alla luce dei recenti, drammatici avvenimenti internazionali'', la possibilita' che i giovani del servizio civile ''vengano impegnati sul versante degli interventi di pacificazione e di cooperazione, sia su scala nazionale che europea, dove anche con il nostro apporto si studia la costituzione di corpi di pace, nei confronti delle popolazioni colpite da fatti di guerra. E diventera' sempre piu' evidente l'esigenza di darsi un'organizzazione piu' solida, in grado di sostituire le Forze armate di leva nei compiti di natura non militare, anche nel campo della protezione civile: una vera e propria Forza non armata, da costruire collegando e facendo interagire le componenti operative civili di cui il Paese dispone, le strutture del volontariato e gli enti convenzionati per il servizio civile''. (segue)

(Bon/Pe/Adnkronos)