ANSIA: UN ITALIANO SU 10 PRENDE BENZODIAZEPINE
ANSIA: UN ITALIANO SU 10 PRENDE BENZODIAZEPINE
NEL 2000 VENDUTE 21 MLN CONFEZIONI, DA PSICHIATRI NO A 'FAI DA TE'

Roma, 7 dic. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Contro ansia e insonnia 10 italiani su 100 mandano giu' benzodiazepine. Fra questi, 5 sono consumatori cronici con qualche rischio per la salute. Sono oltre 21 milioni le confezioni di questi farmaci vendute, nel nostro Paese, nel 2000, con un fatturato di oltre 170 miliardi di lire. A mettere in guardia dai pericoli causati dall'abuso di benzodiazepine sono gli psichiatri riuniti oggi all'Universita' Cattolica di Roma, in occasione della giornata di studio promossa dall'Istituto di psichiatria e psicologia dell'ateneo. Dagli specialisti una 'tiratina d'orecchie' ai consumatori fai da te, ma anche a medici di base, farmacisti e industrie.

''Problemi non trascurabili - spiega Gino Pozzi, ricercatore di psichiatria della Cattolica - possono comparire in caso di assunzione cronica di benzodiazepine, soprattutto se fuori dal controllo medico, e in presenza di alcune caratteristiche fisiche, psicopatologiche e di personalita'''. A rischio sono soprattutto gli anziani, i giovani e chi fa abuso non solo di farmaci, ma anche di altre sostanze. ''I tempi di reazione si allungano e il coordinamento psico-motorio diventa impreciso: questo - sottolinea - puo' causare situazioni di pericolo, per esempio nella guida di un autoveicolo, o cadute con conseguenti fratture. Un rischio, quest'ultimo, frequente fra gli anziani. L'uso inappropriato di benzodiazepine determina cosi' alti costi socio-sanitari''.

L'assunzione senza controllo medico puo' creare disturbi alla memoria, all'apprendimento e all'esecuzione di mansioni intellettuali. ''In soggetti predisposti - aggiunge Pozzi - si puo' addirittura arrivare a dipendenza e, per alti dosaggi, a vere e proprie sindromi da astinenza in caso di sospensione del farmaco''. Dunque, in presenza di questo rischio o se il trattamento deve durare a lungo, meglio ricorrere ad altre specialita'. (segue)

(Sal/Zn/Adnkronos)