LAZIO: ASSISTENZA RELIGIOSA IN TUTTI GLI OSPEDALI
LAZIO: ASSISTENZA RELIGIOSA IN TUTTI GLI OSPEDALI

Roma, 7 dic. - (Adnkronos) - Presto negli ospedali del Lazio sara' attivo un servizio di assistenza religiosa. La Giunta regionale, infatti, ha approvato la bozza del protocollo d'intesa con la Regione ecclesiastica del Lazio per assicurare l'assistenza religiosa ai degenti e al personale che opera negli ospedali. Il documento sara' sottoscritto nei prossimi giorni da Storace e dal presidente della Conferenza episcopale laziale, il cardinale Camillo Ruini.

Ogni azienda sanitaria dovra' garantire, presso le proprie strutture, un servizio di assistenza religiosa di fede cattolica che sara' destinato ai degenti, ai loro familiari e al personale delle strutture sanitarie. Le Asl, da parte loro, dovranno mettere a disposizione la chiesa o la cappella dell'ospedale, e corrispondere ai cappellani, quali assistenti religiosi, un compenso mensile, come previsto dagli accordi nazionali di lavoro per i collaboratori amministrativi.

Critico il commento del capogruppo dei Comunisti italiano al Consiglio regionale del Lazio Alessio D'Amato che parla di ''proposta demagogica e discriminatoria''. ''Se e' vero -si legge in una nota- che la degenza negli ospedali e nelle case di cura non puo' impedire l'esercizio della liberta' religiosa, cio' e' valido per tutti i credi religiosi riconosciuti dallo Stato italiano. Cio' significherebbe che le Asl del Lazio dovrebbero pagare tutti i ministri di altri culti, dai rabbini ai pastori evangelici agli imam''. Inoltre ''risulta singolare -conclude D'Amato- che la regione che in Italia ha il maggior disavanzo sanitario annuale, pari a 1,4 miliardi, possa sostenere gli stipendi dei cappellani che, se sono parroci o ministri di culto, gia' percepiscono un'indennita'''.

(Ala/Zn/Adnkronos)