MARTA RUSSO: FERRARO, LA MIA PRIMA GIORNATA DA 'INNOCENTE'
MARTA RUSSO: FERRARO, LA MIA PRIMA GIORNATA DA 'INNOCENTE'
''HO SENTITO SCATTONE, ENTRAMBI FELICI MA FRASTORNATI''

Roma, 7 dic. (Adnkronos) - ''Come mi sento? E' la mia prima giornata da 'innocente'. Non ho chiuso occhio tutta la notte, e come avrei potuto. E' troppa la gioia''. Avvolto in un giaccone blu, sciarpa intorno al collo, Salvatore Ferraro e' uscito presto stamani di casa per farsi una passeggiata per le vie di Roma e per vedere i suoi avvocati. Lo incontriamo all'altezza di piazza Cavour, proprio sotto lo scalone del palazzo di Giustizia da dove ieri sera e' uscita la sentenza che ha decretato che il processo per l'omicidio Marta Russo dovra' essere rifatto.

La gente lo riconosce subito, gli si fa incontro. Lo saluta, gli stringe la mano. Sono persone comuni, turisti, ma tra loro ci sono anche i poliziotti in presidio davanti alla Cassazione. Anche loro gli stringono la mano. ''Grazie, grazie'', risponde lui con aria palesemente soddisfatta. ''Si', sono piu' sollevato -dice- Certo, ora ci sara' un altro processo, ma lo stato d'animo e' di fiducia verso la giustizia. Ho sentito Giovanni Scattone ieri sera''.

Una telefonata che lui stesso gli ha fatto subito dopo aver saputo il verdetto. Una chiamata 'commovente' ''piena di emozione'', sottolinea Ferraro. ''Ci siamo fatti gli auguri -dice- Ma le parole quasi non ci uscivano di bocca. La gioia era cosi' forte che entrambi eravamo imbambolati, frastornati. La gioia ci e' arrivata addosso tutta d'un colpo come una cascata. Gli ho detto pure di abbracciare suo padre, mi e' stato vicino anche lui''. (segue)

(Dav/Gs/Adnkronos)