TEATRO SCALA: A MARZO PARTONO LAVORI RESTAURO (2)
TEATRO SCALA: A MARZO PARTONO LAVORI RESTAURO (2)

(Adnkronos) - La situazione attuale e' costituita da un edificio vincolato spazialmente tra via Filodrammatici, via Giuseppe Verdi, l'omonima piazza della Scala, definito morfologicamente da volumi aggregati, ricomposti disomogeneamente in ordine alle esigenze succedutesi nel tempo. Gli spazi destinati ai servizi di scena, ai laboratori ed ai magazzini, cosi' come la rete dei servizi impiantistici e dei locali a questi connessi sono ad oggi del tutto inadeguati a sostenere l'organizzazione moderna di uno spettacolo e, soprattutto, ampiamente al di sotto degli standard che uno dei piu' famosi teatri al mondo dovrebbe possedere, anche in termini di produzione e innovazione.

La riorganizzazione della torre e dei servizi di scena, viene realizzata attraverso la demolizione di tutti i corpi retrostanti il sipario, conservando e consolidando il muro di facciata su via Verdi e recuperando il volume del corpo su via Filodrammatici. Il nuovo volume emergente, entro questi confini ed alle spalle della zona 'monumentale', e' organizzato in due corpi principali: nuovi uffici e servizi di scena, torre scenica. Una distinzione funzionale che recepisce quanto previsto nel progetto originario del Piermarini con la separazione tra il 'Teatro' propriamente detto ed i servizi accessori. I livelli dei diversi corpi sono uniformati da collegamenti sostanzialmente complanari, esenti da raccordi con gradini.

Il nuovo spazio scenico si presenta in pianta come un grande spazio a 'T' di 1.600 mq circa suddiviso in tre aree: palcoscenico, retropalco e spazio laterale, attorno ai quali si collocano gli spogliatoi, i camerini e le sale prova. Per consentire l'ottimizzazione degli allestimenti scenici e dotare il palcoscenico di un complesso sistema di piani mobili, simili a quello esistente, i limiti verticali inferiori dell'intervento raggiungono quota -16,14 mt (17,43 m al di sotto del palcoscenico il cui limite di proscenio e' a quota +1,29). L'altezza massima dell'edificio coniuga alle esigenze sceniche (doppia graticcia) quelle impiantistico-tecnologiche (utilizzazione di un piano di copertura per il posizionamento delle macchine di tratatmento aria).

Per gli uffici, e' prevista la demolizione dell'edificio a fianco dell'ex Casino Ricordi, prospiciente il cortile interno con accesso da via Filodrammatici, per razionalizzare ed ampliare gli spazi esistenti, uniformando le quote dei percorsi orizzontali (anche a livelli scantinati). Nella demolizione delle volumetrie 'Piccola Scala' saranno integralmente salvaguardati la facciata e il porticato su via Filodrammatici, mentre gli impalcati di piano verranno integralmente ricostruiti. In corrispondenza del preesistente corpo prospiciente il cortile interno e' prevista la ricostruzione di un fabbricato multipiano.

(Red-Ros/Zn/Adnkronos)