FUTURISMO: E' MORTA BIGLIERI, 'AEROPITTORE' CON MARINETTI
FUTURISMO: E' MORTA BIGLIERI, 'AEROPITTORE' CON MARINETTI
AVEVA 86 ANNI, FU LA PRIMA DONNA AVIATRICE

Roma, 11 gen. - (Adnkronos) - La pittrice Olga Biglieri, prima aviatrice italiana e prima donna artista del movimento futurista, e' morta la scorsa notte nella sua abitazione a Roma. Aveva 86 anni e da tempo era malata di cancro. Nata a Mortara (Pavia) il 13 marzo 1915, a soli vent'anni consegui' privatamente il brevetto di pilota, registrando il primato femminile italiano di volo. Dopo gli studi a Milano, citta' nella quale ha vissuto fino al 1961 per stabilirsi poi a Roma, inizio' a frequentare i circoli artistici futuristi, diventando la 'beniamina' del fondatore dell'avanguardia Filippo Tommaso Marinetti. E fu proprio Marinetti che le impose il nome d'arte di 'Barbara'. Nel 1939 si sposo' con il poeta futurista Ignazio Scurto. Olga Biglieri ha avuto un ruolo di primo piano nella cosiddetta ''aeropittura'', che rappresenta l'ultima fase del periodo d'oro futurista.

Biglieri fu uno degli ''aeropittori'' che espose alle Biennali di Venezia del 1938 e del 1942. Per il quadro ''L'aeroporto abbranca l'aeroplano '' vinse un premio e da allora e' stato piu' volte esposto in mostre storiche sul futurismo. Nel secondo dopoguerra, insieme alla pittura si dedico' alla scrittura, pubblicando racconti per l'infanzia e preparando testi per la radio. Nel 1998 ha pubblicato l'autobiografia ''Barbara dei colori'', stampato dal Centro internazionale Antinoo per l'arte. E proprio in questo libro rievocava il clamore che suscito' la sua presenza alla Biennale del 1938: ''Non mi sfioro' neppure l'idea che Marinetti, in quel momento, stava 'catturando' un caso nuovo nel futurismo, un caso che poteva far notizia: un'aviatrice, diceva lui; l'unica donna aviatrice del movimento futurista. Non capii che solo quello gli importava, e non come sapevo dipingere''.

Per circa dieci anni, Olga Biglieri ha lavorato alla realizzazione di una monumentale opera alta dieci metri, intitolata ''Il grande albero della pace'', attualmente conservato al Museo di Hiroshima. Si tratta di un originale dipinto, poiche' decorato con centinaia di impronte di mano, tra cui quelle di un gruppo di superstiti della prima bomba atomica di Hiroshima (1945) ma anche di importanti personaggi italiani, come Sandro Pertini e Enrico Berlinguer.

(Sin-Xio/Rs/Adnkronos)