CINEMA: ALMODOVAR, IL MIO BENIGNO SCRITTO PER BENIGNI
CINEMA: ALMODOVAR, IL MIO BENIGNO SCRITTO PER BENIGNI
IL REGISTA PRESENTA IL SUO NUOVO 'PARLA CON LEI'

Madrid, 12 mar. - (Adnkronos/Dpa) - Pedro Almodovar ha confessato che Benigno, il personaggio protagonista del suo nuovo film 'Parla con lei', e' stato scritto pensando a Roberto Benigni: ''Lo conosco da circa venti anni e lo adoro -ha spiegato Almodovar-. E se non avessi trovato un attore spagnolo capace di interpretare un uomo che, sia quel che sia, non vuole essere giudicato, lo avrei offerto a lui''. Il regista spagnolo ha presentato il suo ultimo film a Madrid. 'Parla con lei' racconta la storia di amicizia tra due uomini, Benigno (Javier Camara) e Marco (Dario Grandinetti), e delle 'ferite' provocate dalla passione.

Benigno lavora in una clinica privata, dove e' ricoverata la fidanzata di Marco, una torera in coma dopo una corrida. A sua volta Benigno si occupa di una donna in coma, Alicia, giovane studentessa di danza, dopo aver accudito per anni la mamma che aveva deciso di lasciarsi morire a letto con l'arrivo della vecchiaia. Quando la mamma muore, Benigno torna alla vita e vede Alicia danzare: ''Benigno ha una mentalita' particolare -ha spiegato il regista- diversa dalla nostra. Pero' non e' giusto giudicarlo. Io mi limito a mostrarlo. Probabilmente uno psichiatra direbbe che e' uno psicopatico, ma gli atti umani sono cosi'. La tragedia di uno puo' essere la felicita' di un altro''.

Per Almodovar, 'Parla con lei' e' ''una storia che puo' essere compresa ovunque, perche' si basa su emozioni semplici. Chiunque ha un cuore potra' capire''. Il tono sfiora il dramma, ma mai si avvicina alla tragedia: ''Ho voluto che mai fosse sfiorato il melodramma e che i momenti tragici fossero molto sobri -ha detto Almodovar-. E' piu' facile cercare il grido straziante, pero' ho scelto deliberatamente un altro tono''. Il regista assicura di aver lavorato senza sentire il peso dell'Oscar vinto per 'Tutto su mia madre: ''Non ho tenuto in conto l'Oscar. O forse si', pero' per dare una dimostrazione di indipendenza e liberta'. Un Oscar non deve condizionare la carriera di nessuno''. E assicura di non temere le critiche, pero' si dice certo che arriveranno: ''Confido nella intelligenza e la sensibilita' degli spettatori. L'unica cosa che mi preoccupata e' il genere di pregiudizio che potrebbe generare questo film negli spettatori che lo percepiranno con meno spontaneita'''.

(Neo/Rs/Adnkronos)