ALITALIA: MENGOZZI, ACCORDO CON SINDACATI? ANCHE IN SETTIMANA (2)
ALITALIA: MENGOZZI, ACCORDO CON SINDACATI? ANCHE IN SETTIMANA (2)
BRUTTI (DS), I TONI SONO CAMBIATI

(Adnkronos) - A evidenziare un mutato clima nei rapporti tra sindacati e azienda, e' stato, al termine dell'audizione, anche il senatore diessino Paolo Brutti. La trattativa ''sta andando avanti bene'', ha detto riferendosi alla parole di Mengozzi davanti alla commissione Lavori Pubblici. Parole ben diverse, ricorda lo stesso Brutti, da quelle di quindici giorni fa quanto lo stesso Mengozzi, a fronte dello stallo in cui versava il negoziato, lancio' ai sindacati un vero e proprio ultimatum: o si fa l'accordo o salta l'operazione per reperire 1,4 miliardi sul mercato.

Per Brutti, inoltre, Mengozzi ''ha fatto finalmente chiarezza'' sull'ipotesi ventilata in questi giorni di un ingresso di Air France nel capitale di Alitalia con una quota fino al 14%. ''Mengozzi ha ribadito -ha detto Brutti- che la questione e' di stretta pertinenza degli azionisti e, comunque, l'iter che le due compagnie intendono seguire e' quello di una integrazione commerciale per arrivare, quando i tempi saranno maturi, a uno scambio azionario di minoranza''. E questo scambio ''non modifichera' le condizioni di maggioranza assoluta dei due attuali azionisti''.

Mengozzi nel suo intervento, ha riferito Brutti, ha anche indicato quegli elementi ''non chiari'' del piano, a cominciare dal nodo di Malpensa. ''La scelta di una tripartizione del traffico su Malpensa, Linate e Fiumicino e' sbagliata. Ma il problema non e' la concorrenzialita' -ha sottolineato il senatore diessino- tra Malpensa e fiumicino, ma il fatto che Malpensa sia aggredita da Linate''. Per l'Alitalia, comunque, avere due aeroporti rappresenta un elevato fattore di costo e per questo sta maturando il progetto di ''costituire una seconda base di armamento''.

(Mcc/Pn/Adnkronos)