LAVORO: MARONI, INELUTTABILE RIPRESA DIALOGO DOPO SCONTRO
LAVORO: MARONI, INELUTTABILE RIPRESA DIALOGO DOPO SCONTRO
PRONTI A DISCUTERE ANCHE DA DOMANI

Roma, 19 mar. (Adnkronos) - ''E' fatale, ineluttabile che dopo questo periodo di scontro il dialogo tornera'''. Ad affermarlo riferendosi alla rifoma del mercato del lavoro e allo scontro in atto con il sindacato sull'art.18 e' il responsabile del Welfare Roberto Maroni. ''Noi -ha detto parlando a margine di un convegno sulla previdenza- siamo pronti da subito, anche da domani, a riprendere il dialogo con le parti sociali. Ci sono temi su cui non si puo' aspettare: ad esempio milioni di disoccupati che non hanno il problema dell'art.18, ma quello di comprarsi la pagnotta; ci sono milioni di lavoratori fuori dal mercato del lavoro a causa delle ristrutturazioni; si deve mettere mano alla riforma degli ammortizzatori sociali, affrontare la questione del collocamento, della formazione continua, del part time''.

Il ministro ritiene che su questi temi ''le parti sociali debbano venire responsabilmente a discutere quanto prima''. Diverso il discorso dell'art.18 e delle manifestazioni in programma: ''L'art.18 -sottolinea il ministro- e' una questione politica su cui c'e' uno schieramento politico e sui cui si fara' uno sciopero politico. Ma sul resto, che sono temi ben piu' importanti, il governo chiama le parti sociali al confronto''. Certo c'e' un problema di soldi, come per la riforma degli ammortizzatori sociali e secondo il ministro ''bisogna trovarli se si vuole fare una riforma seria e la cifra di cui si parla oscilla intorno ai 5 mld di euro''. Secondo il ministro su questi temi i cittadini ''si aspettano risposte concrete e noi siamo pronti a darle. E' evidente -sottoliena- che se qualcuno vuole confrontarsi sa dove trovarci; se qualcuno vuole stare sulle barricate non possiamo impedirglielo''.

Per questo motivo il governo guarda alla prossima motivazione sindacale con rispetto. Si tratta di una manifestazione piu' che legittima ma che non deve causare ''timori'' o far ''cambiare opinioni solo perche' qualcuno urla piu degli altri. Il governo ha preso una decisione, quella di sostenere questa riforma e di attuarla''. Si puo' capire ''che vi sia qualcuno che non e' d'accordo'' ma suona ''strano e un po' grottesco'' che si dichiarino contrari a questa riforma coloro che negli anni passati proposero una riforma piu' radicale della nostra''.

(Cre/Gs/Adnkronos)