MONTE BIANCO: GAMBERALE, QUESTIONE E' NELLE MANI DEL GOVERNO
MONTE BIANCO: GAMBERALE, QUESTIONE E' NELLE MANI DEL GOVERNO
POZZI, E' STATO UN RITARDO INAMMISSIBILE

Roma, 19 mar. (Adnkronos) - ''Quello che e' accaduto con la riapertura del Monte Bianco, e' stata una chiusura unilaterale delle frontiere di uno Stato nei confronti dell'Italia''. L'amministratore delegato di Autostrade, Vito Gamberale, non usa mezzi termini e commenta cosi' la problematica riapertura del traforo italo-francese, e le difficolta' ancora presenti relative alla circolazione del traffico pesante, chiedendo una presa di posizione forte da parte del governo italiano. E' questo l'invito rivolto all'esecutivo dallo stesso Gamberale dopo che a Barcellona la questione e' stata affrontata dai governi italiano e francese e proprio in coincidenza con lo svolgimento, oggi a Modane, dell'incontro tra il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Pietro Lunardi e di quello dei Trasporti francese Jean Claude Gayssot. ''A Barcellona il governo ha preso posizione -ha detto Gamberale- ma questa non deve essere episodica''.

Quella del Monte Bianco, ha insisto Gamberale, ''e' una questione delicata che attiene al governo''. ''Mi risulta -ha continuato- che sia stato coinvolto anche l'ambasciatore italiano a Bruxelles. L'interesse non e' solo del ministero delle Infrastrutture ma di tutti i ministeri e del governo nel suo complesso''. Come ha sottolineato Gamberale, inoltre, la riapertura al traffico leggero ''sta andando meglio, addirittura a livelli superiori di quanto e' accaduta la tragedia tre anni fa''. Per il traffico pesante l'ad di Autostrade si e' detto convinto che ''si trovera' una soluzione'': ''i due governi avevano deciso di procedere con la necessaria gradualita' noi stiamo eseguendo questo processo''.

A rinnovare le critiche per i ritardi subiti dalla riapertura del tunnel e' stato anche l'ad dell'Anas Vincenzo Pozzi. ''Il ritardo di 5 mesi -ha detto aprendo il suo intervento al convegno della Cisl- e' inammissibile in una Europa unita. Non deve essere ammesso in una Europa unita chiudere le frontiere. Questo va a danno dell'intera Europa''. ''E' questo per noi un macigno -ha sottolineato Pozzi- che abbiamo nella scarpa e dobbiamo togliere''.

(Mcc/Pe/Adnkronos)