PENSIONI: MUSI, NO A PREVIDENZA INTEGRATIVA OBBLIGATORIA
PENSIONI: MUSI, NO A PREVIDENZA INTEGRATIVA OBBLIGATORIA

Roma, 19 mar. - (Adnkronos) - Non piace alla Uil l'idea di una previdenza integrativa obbligatoria, ribadita oggi dal ministro del Welfare, Roberto Maroni. Secondo il segretario generale aggiunto della Uil, Adriano Musi, ''l'idea dell'obbligatorieta' della pensione integrativa risponde alla stessa filosofia delle modifiche all'articolo 18: mette in discussione il diritto alla liberta' di scelta del singolo lavoratore''. E' vero che bisogna incentivare, soprattutto fiscalmente, la costruzione di una posizione previdenziale integrativa, sottolinea Musi, ma poi la scelta deve essere frutto di un'adesione consapevole del singolo lavoratore. ''Non si puo' -aggiunge- continuare lungo la linea degli interventi di comando''.

Il segretario generale aggiunto considera contraddittoria anche l'affermazione che la previdenza complementare debba essere senza costi per le imprese. ''Cosa vorrebe dire che le imprese non devono subire costi dallo smobilizzo del Tfr? Queste servono solo ad allontanare il rispetto degli impegni oltreche' essere una distorsione della realta'. Il Governo e le imprese dimenticano troppo speso che stiamo parlando di salario differito di proprieta' dei lavoratori''. Per le piccole e medie imprese, ricorda poi Musi, era stata avanzata una proposta che controbilanciasse le smobilizzo del Tfr con forme di credito agevolato. ''Il resto sono solo pretesti -conclude il segretario- di un'imprenditoria che cerca sempre l'utile sui diritti degli altri, mai aprendosi ad una competitivita' fatta di innovazione, ricerca e qualita'''.

(Stg/Rs/Adnkronos)