ECONOMIA: SVIMEZ, NEL 2002 PIL A +1,5%, SUD RIDUCE DIVARIO (2)
ECONOMIA: SVIMEZ, NEL 2002 PIL A +1,5%, SUD RIDUCE DIVARIO (2)

(Adnkronos) - INVESTIMENTI: Le tendenze delle due aree appaiono divergere. Le stime infatti indicano, per il mezzogiorno, una crescita rispetto al 2001 piu' contenuta +0,9%, inferiore di quasi tre punti percentuali rispetto al dato dell'anno precedente. Mentre nel centro-nord si registra una lieve ripresa +3% rispetto all'anno appena passato. Il differenziale tra le due aree e' imputabile alla componente in macchine, attrezzature e mezzi di trasporto che nel centro-nord cresce del 2,6%e, mentre nel mezzogiorno scende a -0,9%.

OCCUPAZIONE: La dinamica occupazionale nel meridione subira' un significativo rallentamento rispetto all'evoluzione, fortemente positiva, sperimentata nel 2001. La variazione delle unita' di lavoro totali dovrebbe essere ancora positiva ma ad un saggio ridotto allo 0,5%, inferiore di tre decimi di un punto rispetto a quella che dovrebbe far registrare il centro-nord +1,2%. Il ritardo del meridione, rispetto al resto del paese, e' dovuto alle diverse caratteristiche strutturali del mercato del lavoro nelle due ripartizioni. Il maggior peso nel centro-nord del settore manifatturiero e anche all'interno del terziario, della componente legata alla domanda delle imprese, implica una maggiore e piu' rapida reattivita' dell'occupazione dell'area rispetto ad un'inversione nel ciclo congiunturale internazionale.

REGIONI: Prime nelle esportazioni estere continuano ad essere le regioni del nord. La Lombardia, il Veneto, il Piemonte, il Friuli Venezia Giulia e l'Emilia Romagna sono caratterizzate da percentuali di attivazione della domanda estera superiori al 20% contro il 2,5% della Calabria e il 6,7% della Sicilia. Fra le regioni meridionali solo L'Abruzzo supera il 10%. Invece l'attivazione dovuta alla spesa della Pubblica Amministrazione segue un profilo opposto. Le regioni meridionali hanno quote di attivazione di valore aggiunto al di sopra del 20%, molto al di sopra rispetto a quelle del centro-nord. Il ruolo giocato dalla spesa turistica assume importanza strategica nella determinazione del valore aggiunto specialmente nelle regioni del nord. E' il caso della Valle d'Aosta, ma soprattutto del Trentino Alto Adige per il quale l'attivazione di valore aggiunto dovuto alla spesa turistica e' del 19,5%. Tra le regioni meridionali le uniche che ricevono un significativo impulso dal turismo sono l'Abruzzo con il 9,1% e la Sardegna con il 9,8%.

(Stg/Pe/Adnkronos)