EURO: IL PREMIO NOBEL MUNDELL DOMANI A FIRENZE
EURO: IL PREMIO NOBEL MUNDELL DOMANI A FIRENZE
SU INVITO DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA TOSCANA

Firenze, 21 mar. (Adnkronos) - Le previsioni a lungo termine sulle ricadute dell'euro, in Toscana ed in Italia, possono essere piu' sicure ed attendibili se a farle e' il premio Nobel per l'economia 1999, Robert Alexander Mundell, docente alla Columbia University di New York ed ex consulente del Fondo monetario internazionale, Nazioni Unite, Banca Mondiale, Commissione Europea. Mundell, nel 1963, fu il primo a pubblicare uno studio sulla macroeconomia aperta ed a capire che stava per aprirsi una nuova epoca 'globale' con la crescita della mobilita' dei capitali, suggerendo all'Europa di arrivare all'unita' monetaria.

Il Consiglio regionale della Toscana ha chiamato il Nobel per l'economia a fare una lezione sul tema ''Euro tre mesi dopo'', che si terra' domani, venerdi' 22 marzo, alle ore 16, a Firenze, a Palazzo Panciatichi. Mundell discutera' con il presidente dell'assemblea toscana, Riccardo Nencini, con il presidente della Commissione Attivita' produttive, Varis Rossi, con l'economista Piero Roggi dell'Universita' di Firenze.

L'esperienza di Mundell e' particolarmente importante per le imprese toscane e per i cittadini, per capire quali saranno gli effetti macroeconomici dell'euro e cosa succedera' con l'apertura ad Est dell'Unione Europea. Il premio Nobel, infatti, e' stato profetico in due occasioni. La prima quando introdusse (quasi 30 anni fa) il modello di studio sulle economie chiuse che gli permise di dimostrare che gli effetti delle politiche stabilizzatrici dipendevano invece dal livello di mobilita' dei capitali. La seconda quando identifico' le 'aree monetarie ottimali', cioe' i criteri secondo cui si dovrebbe decidere se i tassi di cambio fra un determinato gruppo di paesi devono essere fissi o meno. Da qui l'idea di sostenere l'unione monetaria europea, in quanto egli la identificava come una zona omogenea dove sarebbe stato piu' conveniente una moneta sola invece di mantenere tutte quelle nazionali.

(Xio/Pe/Adnkronos)