PENSIONI: DECONTRIBUZIONE ONEROSA, GOVERNO FA 'CONTI' SU DDL
PENSIONI: DECONTRIBUZIONE ONEROSA, GOVERNO FA 'CONTI' SU DDL
PRONTO EMENDAMENTO CHE RINVIA COPERTURA A FINANZIARIA

Roma, 20 mar. - (Adnkronos) - Il taglio dei contributi previdenziali da 3 a 5 punti percentuali, previsto nella delega sulla previdenza, ''produce effetti di onerosita' per la finanza pubblica''. E' la relazione tecnica del ministero del Welfare, 'bollinata' dal ministero dell'Economia e dalla Ragioneria generale dello Stato e depositata alla commissione lavoro di Montecitorio, a mettere in guardia sugli effetti finanziari della decontribuzione, smentendo indirettamente l'autofinanziabilita' della delega che il governo aveva invece sempre data per certa. Non solo. Il documento 'inviato' dal governo annuncia anche un emendamento che rinvia alla prossima finanziaria la copertura della riduzione delle aliquote contributive e fiscali.

Un onere, quello prodotto dal taglio dei contributi Inps e la cui copertura e' rinviata alla legge finanziaria, ''di modesta entita' all'inizio, ma crescente nel tempo e, a regime, strutturalmente dell'ordine di 0,5-0,8 punti percentuali di Pil'' a seconda di quale ipotesi di riduzione dell'aliquota contributiva di finanziamento si scelga. Si tratterebbe a conti fatti di un 'buco' che potrebbe oscillare da 5,9 a 1,5 miliardi di euro. Cifre che cambiano al netto degli effetti fiscali derivanti dalla riduzione del costo del lavoro, di cui beneficieranno le imprese: in questo caso, calcola ancora la relazione tecnica, l'onere oscillerebbe tra 0,3 e 0,6 punti percentuali di Pil. Che tradotto equivale a 2-4 miliardi di euro.

La relazione stima i costi complessivi che il governo si potrebbe trovare ad inserire nella prossima legge finanziaria 2003 nel caso optasse per una decontribuzione del 5%: 780 milioni di euro in tre anni al lordo degli effetti fiscali e 550 milioni al netto. Ma tocchera' alla finanziaria, proprio per la progressivita' dell'onere, indicare ''sia i punti percentuali di riduzione contributiva sia le generazioni interessate''.

(Tes-Ver/Rs/Adnkronos)