GUANTANAMO: PENTAGONO PRESENTA REGOLE PER TRIBUNALI MILITARI
GUANTANAMO: PENTAGONO PRESENTA REGOLE PER TRIBUNALI MILITARI
ACCOLTE MOLTE CRITICHE ALL'ORDINE DI BUSH, MA RIMANGONO PROTESTE

Washington, 21 mar. (Adnkronos) - Washington annuncia le regole per i tribunali militari che potranno giudicare, e condannare a morte, i prigionieri catturati in Afghanistan, in processi che, con ogni probabilita', verrano svolti nella base di Guantanamo dove i 300 ''afghani'' sono detenuti. Nello stendere il regolamento, il Pentagono ha accolto, anticipa la stampa americana, alcune delle critiche all'ordine esecutivo con cui George Bush, il 13 novembre, ha istituito questi tribunali militari. Ordine che desto' le proteste e le preoccupazioni di legali e gruppi per i diritti civili che vedevano, nella segretezza e nella mancanza di tutela per i diritti dell'imputato, una pericolosa violazione, soprattutto trattandosi di processi che prevedono la pena capitale.

I procedimenti - secondo le regole stilate, su incarico di Donald Rumsfeld, dal consulente legale del Pentagono, William Haynes II, che ha ascoltato diversi esperti - non saranno infatti segreti, ma aperti alla stampa, tranne che per le informazioni classificate. L'imputato potra' godere del diritto alla ''presunzione di innocenza'', avra' il diritto di non rispondere e di scegliersi un avvocato civile, oltre a quello militare che gli verra' assegnato d'ufficio. Inoltre, a differenza di quanto era stato annunciato a novembre, per essere condannato dovra' essere provato ''colpevole al di la' di ogni ragionevole dubbio''. E sara' necessario il parere unanime dei giudici militari per la condanna a morte, la maggioranza dei due terzi per le altre condanne.

''Tutto questo e' per il bene'', ha scritto oggi William Safire, l'editorialista del New York Times, che era stato uno dei piu' accesi critici della misura e che aveva parlato di ''tribunali sommari'' e che ora si dichiara ''rassicurato'' dalla ''limatura'' di Rumsfeld. Ma il famoso editorialista, certo non considerato un liberal, sottolinea come ci siano degli elementi che non ''sono meno o per nulla per il bene''. (segue)

(Nut/Gs/Adnkronos)