M.O.: ''ARAFAT RESPONSABILE DI UN SUO EVENTUALE ESILIO''
M.O.: ''ARAFAT RESPONSABILE DI UN SUO EVENTUALE ESILIO''
COMMENTO SUL JERUSALEM POST

Gerusalemme, 21 mar. (Adnkronos) - Dalle colonne del quotidiano Jerusalem Post, il commentatore Uri Dan, giornalista vicino al premier Ariel Sharon, ha ricordato la possiblita' che Yasser Arafat, una volta partito alla volta di Beirut per partecipare al summit della Lega Araba, il 27 marzo, potrebbe non fare ritorno, e conoscere un nuovo esilio.

L'attacco compiuto da un terrorista suicida meno di 24 ore dopo la partenza da Gerusalemme del vicepresidente Usa Dick Cheney, e' la prova della piega che sta prendendo la guerra portata avanti dai palestinesi - scrive Dan - Prima di tutto e' chiaro che continueranno gli attentati terroristici ovunque, con qualsiasi mezzo. In secondo luogo, ''Arafat e la sua banda'' diranno al mediatore Usa Anthony Zinni che stanno facendo ogni sforzo contro il terrorismo ma che sfortunatamente non stanno avendo successo. In poche parole Arafat continuera' con la sua ''politica truffaldina''.

Ariel Sharon ha capito perfettamente con chi ha a che fare. Nella conferenza congiunta con il vicepresidente Usa Dick Cheney, ha alluso alla possibilita' che Israele possa non far tornare da Beirut Arafat. Sharon e Cheney hanno dato al leader palestinese l'ultima chance: se si impegnera' veramente alla realizzazione del piano Tenet, bene, altrimenti dovra' prepararsi a subire delle conseguenze.

Arafat punta ancora (a torto) sul sostegno dei movimenti israeliani che ancora lo considerano un partner con cui dialogare, rileva Uri Dan. Arafat si sta sbagliando ancora una volta. Se lascia i territori, se diventera' di nuovo un leader in esilio, sara' lui il responsabile.

(Fed/Pe/Adnkronos)