M.O.: CRESCE RISENTIMENTO DEI BEDUINI CONTRO ISRAELE
M.O.: CRESCE RISENTIMENTO DEI BEDUINI CONTRO ISRAELE

Laqiya, 21 mar. - (Adnkronos/Washington Post) - Il governo israeliano lo scorso mese ha fatto spruzzare erbicidi su 3mila acri di grano, piantati senza autorizzazione, da agricoltori beduini nella regione desertica del Negev, nella parte meridionale di Israele.

I beduini sono una popolazione araba nomade amante della liberta', dal forte senso dell'onore e dell'ospitalita'. Dalla fondazione di Israele datata 1948, i beduini si sono dimostrati come la popolazione araba meno ostile a di Israele. Ma negli ultimi anni le cose sono cambiate. I beduini (140mila anime) si sono piu' volte lamentati perche' trattati come cittadini di serie b.

Per molti beduini, la distruzione dei raccolti simboleggia la mancanza di un futuro per loro in Israele. ''Se questi problemi non saranno risolti nel giusto modo, la situazione potrebbe diventare esplosiva - ha dichiarato Mohammed Abu Ibrahim Bader, che lo scorso mese ha perso 75 acri - Noi siamo pronti a una rivolta''.

''Se i beduini non vedranno soluzioni ai problemi, combatteranno per i loro diritti'', ha detto Banna Shughry-Badarne, legale dell'Associazione per i Diritti Civili in Israele.

Nel 1948 migliaia di beduini furono costretti a fuggire dalla guerra scatenata dai paesi arabi contro Israele. Finito il conflitto, e' stato loro vietato il ritorno nelle zone di provenienza. Oggi questa popolazione abita soprattutto degli insediamenti considerati illegali e che non compaiono in nessuna cartina. Quarantacinque insediamenti senza acqua, senza strade asfaltate e con molte case di latta. I beduini si sono rifiutati di andare ad abitare in citta' come vorrebbe il governo. Negli insediamenti hanno la possibilita' di continuare la vita di clan cui sono abituati da secoli. Almeno il 65 p.c. vive sotto la soglia della poverta'.

(Fed/Rs/Adnkronos)