PERU': ATTENTATO AD AMBASCIATA USA NON FERMA VIAGGIO BUSH
PERU': ATTENTATO AD AMBASCIATA USA NON FERMA VIAGGIO BUSH
SONO NOVE LE VITTIME DELL'ESPLOSIONE NELLO SHOPPING CENTER

Washington, 21 mar. - (Adnkronos/Dpa) - L'attentato nei pressi dell'ambasciata degli Stati Uniti a Lima - nel quale sono state uccise nove persone, compresi due addetti alla sicurezza del compound diplomatico - non ferma il viaggio di George Bush, atteso in Peru' sabato prossimo. ''Potete scommetterci che andro' - ha detto lo stesso presidente ai giornalisti - nessun terrorista da poco potra' impedirmi dal fare quello che e' necessario fare per promuovere le nostre relazioni di amicizia in questo emisfero''. Bush andra' in Peru' nell'ambito del viaggio in America Latina che inizia oggi con la prima tappa a Monterrey, in Messico, per la Conferenza internazionale per lo sviluppo.

La bomba e' esplosa nel parcheggio di uno shopping center che si trova di fronte all'ambasciata americana. Oltre alle nove vittime, 25 persone sono state ferite. Il presidente Alejandro Toledo, che si trovava a Monterrey, e' subito partito per rientrare a Lima annunciando che usera' ''il polso di ferro'' nel rispetto della legalita' per colpire i terroristi. Ed, intanto, il vice presidente Raul Diez Canseco ha annunciato di aver aumentato le misure di sicurezza nella capitale ed in tutto il territorio nazionale, mettendo in allerta l'esercito.

Non ci sono rivendicazioni, ma i sospetti dell'autorita' sono concentrati su Sendero Luminoso, il gruppo maoista, che negli ultimi anni ha avuto una attivita' limitata, ma le cui cellule non sono state mai del tutto sgominate. Il leader storico di Sendero, Abimael Guzman, ha avviato un mese fa lo sciopero della fame nel carcere di massima sicurezza dove e' recluso chiedendo l'avvio di negoziati con il governo. Allo sciopero si e' unito anche Victor Polay, leader del Movimento Rivoluzionario Tupac Amaru (Mrta), insieme a circa 600 altri detenuti per terrorismo. Ma la protesa e' stata sospesa senza che Toledo accettasse il dialogo.

(Nut/Rs/Adnkronos)