USA/ITALIA: ''CONVERGENZA TRA BUSH E BERLUSCONI'' (3)
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IMMIGRATI, IL SUCCESSO DELL'INTEGRAZIONE AMERICANA

(Adnkronos) - Richiamandosi all'esperienza americana, Barone invita europei ed italiani ad una maggiore apertura dei confronti degli immigrati. Pur riconoscendo la diversita' delle situazioni e la peculiarita' dei meccanismi di assimilazione d'oltre Atlantico, difficilmente applicabili nel Vecchio Continente. Convinto dell'attuabilita' di un nuovo ''melting pot'', l'esperto Usa e' autore di un libro che sostiene il parallelismo tra le vicende degli attuali nuovi immigrati in America e quelle delle minoranze arrivate un secolo fa: ''i neri, i latinos e gli asiatici rispettivamente come gli irlandesi, gli italiani e gli ebrei di allora''. Ancora nel 1912 -ricorda- i primi tre gruppi erano considerati ''appartenenti ad un'altra razza'' e quindi sostanzialmente non integrabili. Non e' stato cosi': l'assimilazione e' riuscita perche' agli immigrati e' stato insegnato a parlare, leggere e scrivere come gli americani della maggioranza anglosassone e protestante ed essi hanno imparato anche a fare proprie le tradizioni civiche statunitensi in fatto di liberta' e diritti. Una formula destinata a funzionare anche nelle condizioni attuali e future, sottolinea Barone.

La minaccia al successo del ''crogiuolo'' americano viene oggi solo da chi, nelle universita', nei media e nelle grandi imprese, intende invece promuovere l'affermazione di identita' culturali separate. Le elites sono purtroppo sensibili a tali suggestioni -sottolinea Barone- ma ''incoraggiare la separatezza danneggia proprio gli obiettivi di piena parita' per minoranze che si afferma di voler perseguire''.

(Ron/Pn/Adnkronos)