ZIMBABWE: SORELLA FARMER UCCISO CHIEDE SANZIONI AL COMMONWEALTH
ZIMBABWE: SORELLA FARMER UCCISO CHIEDE SANZIONI AL COMMONWEALTH
''LA SOSPENSIONE NON E' ABBASTANZA''

Harare, 21 mar. - (Adnkronos/Dpa) - Terry Ford, sorella del ''farmer'' australiano ucciso nella sua fattoria a 40 chilometri da Harare, ha criticato la decisione di sospendere per dodici mesi lo Zimbabwe dal Commonwealth. Piuttosto l'organizzazione delle ex colonie britanniche avrebbe dovuto punire il paese dell'Africa australe attraverso sanzioni commerciali, come hanno fatto l'Ue e gli Stati Uniti. La sospensione non e' una punizione sufficiente.

''Capisco il fatto che non si voglia colpire la gente che si cerca di aiutare, ma purtroppo senza mettere sotto pressione il governo di Mugabe non si ottengono risultati'', ha spiegato Terry durante un'intervista alla radio australiana Abc, a Melbourne in Australia.

Su Ford e' stato il decimo farmer bianco ad essere ucciso dal governo di Robert Mugabe. La sua fotografia, che lo ritraeva privo di vita, avvolto in una coperta con accanto il suo cagnolino, ha fatto il giro del mondo.

''Siamo sempre stati al corrente del fatto che fosse in pericolo: negli ultimi due anni abbiamo tentato in tutti i modi di allontanarlo dal paese....ma cosa puo' fare un uomo che ha sempre coltivato la sua terra?''.

Su Ford e' stato fatto uscire con la forza dalla sua automobile e picchiato a morte. Il cane era con lui. ''Era piccolo, lo accompagnava ovunque anche nei giri in motocicletta''

(Rol/Zn/Adnkronos)