EINSTEIN: LO SCIENZIATO ERA COMUNISTA? DOSSIER FBI DICE DI NO (2)
EINSTEIN: LO SCIENZIATO ERA COMUNISTA? DOSSIER FBI DICE DI NO (2)
IL FISICO SPIATO PER ANNI, MA NON FURONO RACCOLTE PROVE DECISIVE

(Adnkronos) - Per l'Fbi non fu quindi una sorpresa quando nel febbraio 1950 il grande scienziato tedesco (che dal 1933 viveva negli Stati Uniti) fece un appello alla radio per la liberazione della spia Klaus Fuchs, arrestato per aver sottratto segreti atomici. Per gli agenti federali gli ordini di Hoover era un indizio in piu' delle sospette simpatie del fisico. Nel dossier contro Einstein finirono anche la sua presa di posizione in favore dell'innocenza dei coniugi Ethel e Julius Rosenberg, che nel 1953 morirono sulla sedia elettrica con l'accusa di aver passato segreti nucleari ai sovietici, e i suoi ripetuti appelli in favore del disarmo.

Ma nell'''Einstein File'' non c'e', sostiene Fred Jerome, alcuna prova decisiva che possa consentire di affermare ''non solo la collusione ma neppure la simpatia del fisico con il governo di Mosca''. Einstein fu ''spiato ossessivamente'' dall'Fbi, ma senza nessun risultato pratico al fine di dimostrare che egli era ''un comunista'' meritevole di essere condannato per presunta ''collaborazione con il nemico sovietico''. Afferma in conclusione del suo libro Fred Jerome: ''Albert Einstein fu uno spirito indipendente, un uomo di cultura e di scienza amante della liberta', non certo un sostenitore di Stalin''.

(Sin/Gs/Adnkronos)