RAI: ZACCARIA QUERELA VESPA PER 'RAI, LA GRANDE GUERRA'
RAI: ZACCARIA QUERELA VESPA PER 'RAI, LA GRANDE GUERRA'
SE AVESSIMO VOLUTO ORIENTARE AZIENDA, AVREMMO ELIMINATO 'PORTA A PORTA'

Roma, 30 mag. - (Adnkronos) - Roberto Zaccaria ha deciso di querelare Bruno Vespa per quanto raccontato nel tredicesimo capitolo dell'ultimo libro del giornalista ''Rai, la grande guerra'', intitolato ''La Rai contro il Cavaliere''.

''Il dottor Bruno Vespa nel suo ultimo libro -afferma Zaccaria- da' ampio risalto, grazie anche all'amplificazione che per consuetudine accompagna la pubblicazione dei suoi libri alla notizia di una cena che si sarebbe tenuta a casa mia, mi pare null'autunno del 2000, con la partecipazione dei consiglieri Emiliani e Balassone, del direttore generale dell'epoca e di alcuni politici, con lo scopo di orientare la programmazione della Rai nella successiva campagna elettorale. Poiche' la notizia dello scopo di quella cena e' radicalmente falsa e, proprio in quanto riportata da un autorevole collaboratore della Rai, ancora piu' gravemente offensiva della mia carica di allora, della mia immagine professionale e di quella delle persone partecipanti, ho deciso di dare mandato ai miei legali di procedere in via giudiziaria nei confronti di Bruno Vespa commisurando la valutazione del danno all'amplificazione mediatica della notizia stessa''.

''E' appena il caso di notare -aggiunge Zaccaria- che a casa mia cene ne sono state fatte tante ma di tutt'altro tenore, che la ricerca maldestra (attraverso l'impossibile testimonianza di un mio vicino di caso che ovviamente smentira') di presunti complotti nell'ambito della vita privata delle persone e' gia' sintomo di una distorta mentalita' giornalistica. Ed infine non puo' sfuggire che, se paradossalmente avessimo voluto orientare la Rai, la via maestra sarebbe stata quella di eliminare il programma di Bruno Vespa, certamente vicino culturalmente alle idee del presidente del Consiglio. Mentre come e' noto la nostra posizione e' sempre stata quella di aggiungere e di non togliere dando spazio a tutte le posizioni diverse'', conclude l'ex pesidente della Rai.

(Inf/Zn/Adnkronos)