EUTANASIA: SCHEDA, NEL '98 IL CASO-FORZATTI
EUTANASIA: SCHEDA, NEL '98 IL CASO-FORZATTI
SPACCO' OPINIONE PUBBLICA =

Milano, 24 giu. (Adnkronos) - Era il giugno del 1998 quando il caso di Ezio Forzatti divise l'opinione pubblica riaccendendo i riflettori sulla questione eutanasia. Il 21 giugno di quell'anno la signora Elena Moroni venne ricoverata d'urgenza all'ospedale San Gerardo di Monza per una piastrinopenia. Dopo cinque giorni si registro' il primo peggioramento, e il 20 giugno la donna entro' in coma. La situazione divenne improvvisamente grave: la donna fu intubata e tenuta nel reparto di rianimazione sottoposta a ventilazione forzata. I medici informarono il marito, Ezio Forzatti, delle condizioni disperate della moglie, escludendo l'utilita' di sottoporla ad un intervento chirurgico.

L'uomo lascio' l'ospedale, ma per poco. Alle 6,30 del mattino successivo si ripresento'. Estrasse dalla tasca una fede nuziale affermando di volerla mettere alla mano della moglie. Poi impugno' una pistola, risultata in seguito completamente scarica, e obbligo' una dottoressa ad accompagnarlo nella stanza del reparto di rianimazione dove si trovava la paziente. Cosi', armato, puntando l'arma contro la moglie, Ezio Forzatti riusci' a staccare i tubi dell'apparecchio di ventilazione collegato al corpo della moglie. E solo dopo che un medico accerto' il decesso della donna, sempre sotto l'arma puntata, Forzatti la depose abbracciando il corpo di Elena, mettendole l'anello nuziale al dito e consegnandosi agli agenti intervenuti nel frattempo.

Giudicato in primo grado al Tribunale di Monza, Ezio Forzatti venne condannato a sei anni e sei mesi di reclusione, con la concessione delle attenuanti generiche. Poi il processo d'Appello e la sentenza di Milano: Forzatti e' innocente perche' ''il fatto non sussiste''.

(Cri/Pe/Adnkronos)