FISCO: TUTTI ASSOLTI DIRIGENTI PHILIP MORRIS (2)
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L'INCHIESTA DA NAPOLI TRASFERITA A MILANO NEL '97

(Adnkronos) - Termina cosi' l'inchiesta che, nel luglio del 1996, fece scalpore soprattuto perche' la Procura di Napoli, guidata da Agostino Cordova, chiese l'arresto, con l'accusa di associazone a delinquere, di alcuni funzionari di Intertaba, la societa' italiana 98% della Philip Morris. Gli arresti, all'epoca, non furono concessi e la misura restrittiva per gli amministratori si limito' ad una interdizione professionale. Nel gennaio 1997 l'inchiesta venne trasferita a Milano dove, solo oggi, il gup Guido Piffer ha scritto la parola 'fine'.

Secondo l'accusa rappresentata dal pm Sandro Raimondi ''i vertici di Intertaba avrebbero agito come stabile organizzazione della multinazionale Philip Morris in Italia e, in questa veste, non avrebbero pagato tutte le tasse dovute''. Diversa la posizione difensiva che ha sempre sostenuto che ''posto che la contestazione riguardava i ricavi e non i redditi in Italia ogni reddito imponibile e' stato in ogni caso assolto''. Per anni, inoltre, i legali degli indagati, in tutto nove persone tra le quali tre dirigenti italiani e sei amministratori stranieri, hanno ripetuto che la constatazione di frode non aveva ''significato rispetto ai soggetti di imposta indicati, ma soprattutto non era contestabile dal momento che il debito tributario era stato integralmente assolto''. (segue)

(Cri/Rs/Adnkronos)