MITROKHIN: SOKOLOV, AGENTE RUSSO E BORSISTA AL SEGUITO DI MORO
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MITROKHIN: SOKOLOV, AGENTE RUSSO E BORSISTA AL SEGUITO DI MORO
DA ACCERTARE SE SIA LO STESSO CHE COMPARE NEL DOSSIER MITROKHIN

Roma, 8 lug. (Adnkronos) - Ufficiale del Kgb, corrispondente dll'Agenzia 'Tass', borsista di Storia del Risorgimento all'UniversitÓ 'La Sapienza', frequentatore delle lezioni di Aldo Moro alla Facolta' di Giurisprudenza. Esiste il dubbio che fosse tutte queste cose insieme Sergej Sokolov, russo, classe 1953, a Roma nel periodo del sequestro Moro e poi scomparso nel nulla. E che sia dunque lui l'agente sovietico del quale parla il dossier Mitrokhin. Ora sarÓ la commissione parlamentare di inchiesta appena istituita a dover stabilire con certezza se l'agente citato dal 'report' numero 83 dell'archivista della Lubianka fosse nella Capitale nel '78 sotto mentite spoglie per monitorare la fase che precedette il sequestro del presidente della Dc.

Fu il professor Franco Tritto, assistente di Moro all'Univesita' a denunciare per primo i suoi sospetti in una lettera inviata al giudice Rosario Priore. Dopo l'uscita del dossier Mitrokhin, la lettera e' stata prodotta dal giudice istruttore in commissione Stragi e la procura di Roma l'ha inserita nel fascicolo processuale sulla strage di via Fani. Tritto spiegava che Sokolov aveva conosciuto Moro durante le lezioni all'universita' e che dal 1981 al 1985 torno' a Roma come corrispondente dell'agenzia di stampa 'Tass'.

Ma la presenza di uno studente russo all'Universita' di Roma apparve strana sia a Moro che a Tritto. Quest'ultimo, in particolare, ricorda lui stesso nella lettera, chiese se non fosse il caso di prendere informazioni. Moro rispose che era inutile, perche' l'ambasciata era piena di spie. In seguito, il presidente della Dc lo invito' alla Camera per assistere alla cerimonia di insediamento del suo governo. Avrebbe dovuto passare a ritirare gli inviti in via Savoia, ma Sokolov, appena avvenuto il sequestro, scomparve.

(Gdd/Pe/Adnkronos)