GIOCHI IN TV: I 14 INDAGATI RISCHIANO DA 3 MESI A UN ANNO
GIOCHI IN TV: I 14 INDAGATI RISCHIANO DA 3 MESI A UN ANNO
REATO CONTESTATO E' ESERCIZIO ABUSIVO DI ATTIVITA' DA GIOCO

Roma, 12 lug. - (Adnkronos) - Esercizio abusivo di attivita' di gioco o di scommessa. E' questo il reato ipotizzato nei 14 avvisi di garanzia inviati tra gli altri ad Enrico Papi, conduttore di 'Sarabanda', a Enrico Mauri, ex amministratore delegato de La7, a capistruttura Rai, Mediaset e La7, a responsabili di call-center collegati alle trasmissioni, ai vertici delle societa' di produzione Aran Endemol e Mediagames. Il tutto per irregolarita' nei giochi a premi delle trasmissioni ''Call game'', ''Dom&Nika In'', ''Chi vuol esser miliardario'' e ''Sarabanda'', appunto.

Il reato e' previsto dall'art. 4 della legge 401/89 (''Interventi nel settore del gioco e delle scommesse clandestine a tutela della correttezza nello svolgimento di competizioni agonistiche''). La norma punisce in particolare ''con l'arresto da 3 mesi a un anno e con l'ammenda non inferiore a un milione'', ''chiunque abusivamente esercita l'organizzazione di pubbliche scommesse su altre competizioni di persone o animali e giochi di abilita'''. Si tratta delle stesse pene applicate ai bagarini che vendono abusivamente biglietti per competizioni sportive o agli allibratori di scommesse abusive negli ippodromi.

Papi sarebbe l'unico presentatore indagato probabilmente perche' pronunciava in prima persona durante il suo programma il numero di telefono a pagamento da chiamare per prendere parte alle selezioni per la partecipazione al gioco. Mentre negli altri programmi 'incriminati' (''Call game'', ''Dom&Nika In'' e ''Chi vuol esser miliardario'') il numero telefonico era pubblicizzato con una scritta in sovrimpressione o da uno speaker fuori campo. Negli avvisi inviati dal pm romano Pierfilippo Laviani il rilievo sulle autorizzazioni ministeriali non richieste e sulle irregolarita' nelle telefonate il cui costo a carico degli utenti era ma molto superiore alla tariffa telefonica urbana. (segue)

(Sin/Rs/Adnkronos)