DPEF: COFFERATI-PEZZOTTA NON VOGLIONO SEDERSI VICINI (2)
DPEF: COFFERATI-PEZZOTTA NON VOGLIONO SEDERSI VICINI (2)
FASSINO SCHERZA, SOLDI NON CI SONO VOTI NEANCHE VOI CERCATE SOLDI NOI VOTI

Roma, 22 lug. - (Adnkronos) - Il confronto e' durato un'ora e mezza. Alla conclusione, Francesco Rutelli e Piero Fassino e lo stato maggiore dell'Ulivo incassano un risultato che giudicano ''molto positivo'': distinguere il giudizio ''negativo'' sul Dpef, che accomuna Cgil, Cisl e Uil oltre che le forze dell'opposizione da quello sul Patto per l'Italia, sul quale, ovviamente, divergenze e tensioni tra i sindacati restano intatte. Non a caso, ne' Rutelli ne' Fassino, nei loro interventi avrebbero accennato al Patto per l'Italia.

E per alleggerire il clima, Fassino al termine dell'incontro ha voluto sdrammatizzare con una battuta: ''Il problema del Dpef e' che voi i soldi previsti non li avrete perche' loro non ce li hanno e quindi non ci saranno fondi per onorare le promesse fatte. Invece noi, non abbiamo i voti in Parlamento per cambiare questo stato di cose. Allora, voi cercate i soldi e noi i voti''. Serpeggia il sorriso e da parte sindacale arriva la risposta fulminante: ''be', magari potremmo anche fare il contrario...''. La risata generale conclude l'incontro.

A fare gli onori di casa era stato Luciano Violante, al cui intervento e' seguito quello 'tecnico' di Gianfranco Morgando della Margherita. Ha preso poi la parola Sergio Cofferati, seguito da Savino Pezzotta e Luigi Angeletti. Poi gli interventi di Francesco Rutelli e Piero Fassino. Hanno chiuso il giro di tavolo il socialista Ugo Intini e Marco Rizzo, del Pdci. (segue)

(Cor-Fer-Tes/Pn/Adnkronos)