MONTANELLI: ELKANN, PUNGENTE, IMPREVEDIBILE, CURIOSO, UN AMICO
MONTANELLI: ELKANN, PUNGENTE, IMPREVEDIBILE, CURIOSO, UN AMICO
TROPPE PAROLE... NON AVREBBE GRADITO, MEGLIO GIARDINO DI ALBERTINI

Roma, 22 lug. - (Adnkronos) - ''Un vuoto incolmabile... Mi manca l'amico, il maestro con il quale discutere ed imparare. Pungente imprevedibile, curioso. Semplicemente Montanelli''. Con queste parole Alain Elkann ricorda il grande giornalista scomparso, le interviste e gli incontri televisivi, di cui La 7 trasmettera', questa sera alle ore 21.30, uno special tv. ''Ho sempre avuto un rapporto molto 'privato' con Montanelli -ricorda ancora lo scrittore e giornalista- Si e' spenta una voce grandissima. Non vedo sostituti. Forse Giuliano Ferrara. Un giornalista fuori dal coro''.

Alain Elkann ricorda ancora ''l'amicizia profonda e delicata con Indro Montanelli. Sempre presente anche nei momenti piu' difficili''. Ed aggiunge: ''Sono stato per molti annni accanto al grande scrittore e giornalista in modo silenzioso, so che lui non avrebbe amato i panegirici dopo la morte. Le commemorazioni, le manfrine... Detestava le parole, ma avrebbe gradito il gesto del sindaco di Milano Albertini, che ha dedicato a Montanelli un giardino. Di fronte all'hotel Manin. In quel giardino passeggiavamo insieme e preparavamo le nostre trasmissioni -conclude Elkann- Li' vicino fu anche gambizzato dalla br. Quel luogo, sono convinto, si trasformera' nel simbolo di un uomo''.

(Cap/Pn/Adnkronos)