RIFORME: BERLUSCONI, NON SONO UN DITTATORE SERVE DIALOGO (2)
RIFORME: BERLUSCONI, NON SONO UN DITTATORE SERVE DIALOGO (2)
CON ATTUALE SISTEMA NON MI CANDIDO AL COLLE

(Adnkronos) - Secondo Berlusconi, ''sarebbe auspicabile un dialogo con le opposizioni'' per attuare le riforme avviate. ''Io non sono un dittatore -insiste- Certo ho un mio convincimento. Ma non voglio anticipare quello che dovrebbe essere il risultato di una dialettica interna tra le parti. Voglio lavorare per attuare il programma per cambiare il Paese e migliorare la vita degli italiani, come ho detto ai cittadini in campagna elettorale quando mi sono presentato come leader della Cdl. Lo voglio dire ancora una volta in maniera esplicita: io non mi sono candidato alla presidenza della Repubblica. Al contrario, ho detto: non sono candidato al Quirinale. Ma mi adeguerei a farlo, con sacrificio, se venisse attuata la riforma istituzionale dello Stato, cioe' quella presidenziale, prevista dal nostro programma''.

''Se invece -ripete- tutto rimane come adesso, allora mi presentero' alle prossime elezioni come candidato alla presidenza del Consiglio. Punto. Un giornalista mi ha domandato: 'se si riuscissero ad attuare i cambiamenti istituzionali, prevedendo che il capo dell'esecutivo diventi il presidente della Repubblica cosa farebbe?' Io ho risposto: in questo caso, mi dovrei adeguare e mi dovrei sacrificare. Ho usato questo termine sorridendo e scherzando, ma c'e' un fondo assolutamente serio. Ho detto sacrificare -spiega- perche' potrei avere una qualita' di vita che sarebbe incomparabile rispetto a quello che faccio adesso'', tra impegni di governo e di partito. (segue)

(Vam/Rs/Adnkronos)