KURSK: LA TRAGEDIA IL 12 AGOSTO DEL 2000, 118 MORTI
KURSK: LA TRAGEDIA IL 12 AGOSTO DEL 2000, 118 MORTI
ALL'INIZIO GESTIONE 'SOVIETICA' DA PARTE DI MOSCA

Roma, 26 lug. - (Adnkronos) - La tragedia del Kursk risale al 12 agosto del 2000 e per alcuni giorni viene gestita da Mosca in pieno stile sovietico. La notizia dell'inabissamento del sottomarino nucleare in seguito a due distinte esplosioni viene diffusa solo due giorni dopo, malgrado i segnali registrati in tempo reale da un istituto sismografico norvegese. Gli aiuti internazionali sono accettati in ritardo, e il presidente Putin, che sulla continua presenza al Cremlino aveva costruito la sua immagine, si trova in vacanza a Soci, sul mar Nero, e non rientra a Mosca che alcuni giorni dopo (Lo stesso Putin era stato fra l'altro informato della tragedia solo nel primo pomeriggio del 13). Mosca ipotizza inoltre interventi di unita' navali straniere.

A bordo del Kursk, 118 membri dell'equipaggio. Tutti morti nell'incidente. Anche se non nei primi minuti successivi alle esplosioni, come avevano sostenuto le autorita' russe per alleviare il dolore dei familiari, ma soprattutto le critiche per la lentezza dei soccorsi. (segue)

(Tel/Rs/Adnkronos)