NOTIZIE FLASH: 2/A EDIZIONE - L'INTERNO
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Roma - Dopo le accuse del centrosinistra, decisa presa di posizione del presidente del Senato, Marcello Pera. E' in atto -ha detto- un ''preoccupante scontro di legittimazione''. E ha aggiunto che e' ''un grave errore strumentalizzare la giustizia'', mentre nei palazzi della politica sono in corso ''velleitarie manovre neocentriste''. Per Pera, una mediazione e' difficile: ''con attacchi e girotondi -ha detto- come posso mediare?''. In ogni caso, ''resto uomo delle istituzioni, e non scendo in campo''. Precisato che non intende ''tollerare giochi contro la sovranita' popolare'', Pera ha aggiunto che a giudicare Berlusconi sara' solo il popolo, e che le riforme vanno comunque fatte, anche se e' ''meglio che siano condivise''. Intanto, in appoggio al presidente del Senato viene il deputato dell'Udeur Egidio Pedrini che, riconosciuto il pieno diritto delle opposizioni di ricorrere all'ostruzionismo, le invita peraltro a non prendersela con l'arbitro. E a non coinvolgere nella querelle il presidente della Repubblica. Dal canto suo, il capogruppo Udc al Senato, Francesco D'Onofrio, afferma che il presidente Pera e' ''bipolare come Casini''.

Roma. Berlusconi ritiri subito il ddl Cerami. E' l'appello che il leader della Margherita, Francesco Rutelli, ha pronunciato nel corso di una conferenza stampa, insieme al segretario dei Ds Piero Fassino e ai capigruppo di Palazzo Madama, per denunciare lo ''scandalo'' della legge voluta dalla Cdl. ''C'e' un solo modo per scongiurare l'approvazione di una legge indecente -ha rilevato Rutelli- una sola strada per uscire da questa situazione: il ritiro, da parte del governo, e di Berlusconi in prima persona, di questo provvedimento mettendo fine al tentativo di ridurre il Senato al ruolo di maggiordomo degli interessi di qualcuno e non del buon funzionamento della giustizia''.

Roma - Il vicepresidente della Camera Alfredo Biondi giudica ''politicamente e costituzionalmente inaccettabile'' l'attacco al presidente del Senato Marcello Pera sulla giustizia, che ritiene ''una dimostrazione di quale bassezza sia caduto il livello della lotta politica parlamentare del nostro paese''. ''Quella di puntare lance avvelenate su chi riveste degnamente un ruolo istituzionale di grande rilievo -attacca- rappresenta la prova che l'opposizione non riesce a trovare un terreno di civile confronto''.

Roma - L'incidenza della spesa pensionistica complessiva sul Pil nel 2001 e' stata del 10,83%, mentre scende al 10,50% se considerata al netto delle pensioni delle Ferrovie dello Stato. La spesa riferita solamente alle gestioni previdenziali incide invece per il 9,36%. I dati sono contenuti nel bilancio dell'Inps per il 2001 presentato dal Consiglio di indirizzo e vigilanza. Nel 2001 sono state liquidate 641 mila pensioni, ne sono state eliminate 611 mila e risultano in essere 15 milioni 331 mila pensioni, con una variazione di +0,7% rispetto al 2000. (segue)

(Sin-Ctz/Pe/Adnkronos)