SUMMIT: MENCHU', FAR PARLARE CHI NON HA VOCE
SUMMIT: MENCHU', FAR PARLARE CHI NON HA VOCE
ROTBLAT, REALE RISCHIO ATOMICA

Roma, 19 ott. ( Adnkronos ) ''Il nostro compito qui, oggi, e' dare voce a quei milioni di persone che non hanno la possibilita' di essere ascoltate, ne' di difendere i propri diritti. Mai come ora l'umanita' si e' trovata ad affrontare la poverta'''. Lo ha detto Rigoberta Menchu' Tum, intervenendo oggi al Summit dei Premi Nobel per la Pace. Rigoberta Menchu' ha ottenuto il riconoscimento nel 1992, per le battaglie condotte per ristabilire i diritti civili e la legalit in Guatemala. Dal Premio Nobel per la Pace Rotblat, un avvertimento: ''il rischio atomico e' reale''.

''Mai come ora l'umanita' si e' trovata ad affrontare la poverta'. Mai come ora il mondo ha avuto a sua disposizione tante occasioni, per cercare di opporsi al suo dilagare. Mai come ora siamo lontani dall'aver realizzato quel mondo che venne sognato dagli indipendentisti, dai liberali e dai rivoluzionari - ha detto Rigoberta Menchu' nel suo intervento - Se ora, da un lato, c'e' maggior benessere per tutti, dall'altro e' evidente che la voracita' di mezzi e beni, impedisce di produrre il minimo per tutti. 'Se da un lato siamo piu' avanti nel cammino della multipolarita' del potere, dall'altro siamo sottoposti alla volonta' di una unica potenza''.

''In Nome della lotta al terrorismo - ha continuato Menchu' - l'amministrazione Bush pretende di ridurre le Nazioni Unite al ruolo di pompiere. Non possiamo assistere all'aggressione unilaterale di un popolo, la cui maggior colpa sembra essere quella di stare seduti sul piu' grande bacino petrolifero del mondo''. (segue)

(Aro/