NOTIZIE FLASH: 2/A EDIZIONE - L'INTERNO (2)
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Bologna. ''Non basta essere un pungolo, ma dobbiamo premere perche' qualcosa dei movimenti entri nei partiti''. E' quanto ha detto Gianni Vattimo, europarlamentare Ds e rappresentante del gruppo Altera di Torino, durante il suo intervento al summit nazionale dei Girotondi, a Castel San Pietro. Per fare cio', pero', occorre un coordinamento tra i Girotondi. ''Serve -ha spiegato Vattimo- un principio di carisma, una presidenza a rotazione che tenga i contatti con la base e che sia in grado di costruire un'agenda aggiornata sulle cose da fare attraverso una comunicazione continua con la base. Dobbiamo stabilire delle regole all'interno del movimento altrimenti non si capisce nulla''. Nel fare questo, spiega Vattimo, ''dobbiamo mantenere una struttura agilmente movimentista. Certo non puramente verticistica. Propongo dunque un coordinamento molto leggero e propongo anche di porci il problema di qualche leadership che non nasca dalle trattative tra i vecchi partiti''.

Firenze. ''Quella della Fiat non e' solo la crisi della piu' grande industria italiana. C'e' il pericolo che questa crisi porti con se' un fatto che non era mai avvenuto finora nella storia italiana: i licenziamenti di massa''. Lo ha detto Sergio Cofferati nel corso del suo intervento al seminario nazionale dei Ds a Firenze, dove ha toccato anche ''la crisi del capitalismo, che gia' da tempo latente ora puo' diventare esplosiva''. ''Se non si trova un punto di uscita da questa crisi della Fiat (che mette insieme il sistema produttivo, quello finanziario e un insieme di altre attivita') non vorrei che alla fine si avesse un effetto a catena, che toccasse anche il sistema dell'informazione'', ha aggiunto l'ex segretario della Cgil.

Roma. ''Certi magistrati hanno la tentazione di acquisire la funzione di ''giudice legislatore'', disattendendo le leggi dello Stato e sottoponendole a ''superiori'' giudizi, censurandone anche vistosamente, come e' avvenuto in passato, la legittimita' e la corrispondenza ed i principi ideologici che sovrastano il dettato legislativo''. Lo ha affermato in una nota il vicepresidente della Camera dei deputati, Alfredo Biondi, a proposito di quanto accaduto a Milano al processo Sme. La vicenda, secondo Biondi, ''dimostra come e' chiara oramai la tendenza di alcuni magistrati milanesi che si sentono investiti di una visione salvifica e non di una verifica giudiziaria, come tale soggetta alla legge e non alle particolari pulsioni etico-politiche di chi la legge deve applicare''. Per il vicepresidente della Camera, ''qui non si tratta piu' di sospetto ma di una autentica riprova, dal momento che la sezione del Tribunale di ''rito ambrosiano'' e la stessa procura in molti altri processi avevano doverosamente applicato la legge. E' abbastanza strano che mentre s'invoca giustamente che la legge sia eguale per tutti -ha concluso- si ricorra a machiavelli giuridici piu' o meno acrobatici per rendere la legge meno uguale per qualcuno. La Costituzione e' un libro che i cultori di ''rito ambrosiano'' dovrebbero qualche volta rileggere''. (segue)

(Sin/Rs/Adnkronos)